Intervista a Viviana Ragone

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Il suo libro

Sono nata nella tua mente

Racconti

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21/01/2015

Viviana Ragone nata a Bari nel febbraio del 1979, si è legata alla letteratura già da tenerissima età, quando c’era chi, invece di leggerle favole, le leggeva libri come 'il barone rampante', per farla addormentare, per poi passare al 'libro cuore', 'alla storia infinita' e via dicendo. Così la sua mente è stata allenata da subito ad immaginare queste atmosfere surreali ma piene di senso e di morale. Presto ha sentito il bisogno di cercare qualcosa che le permettesse di esprimere tutte le emozioni che provava e così, a quattro anni, fu iscritta ad un’accademia musicale dove conobbe il suo fedele amico pianoforte. Amico che l’ha portata anche sul podio di concorsi nazionali del settore. Non sapendo ancora né leggere né scrivere, il direttore dell’accademia la prese sotto la sua ala e presto Viviana si ritrovò ad accompagnare tenori e soprani in varie rappresentazioni accademiche. Non ha mai smesso di coltivare l’amore per l’arte in tutte le sue forme, ma essendo ormai addentrata da anni nel settore tecnico giuridico (nel quale non si fa molto uso dei sentimenti), ha sentito il bisogno di ritagliarsi spazi e momenti in cui potersi esprimere liberamente e così è diventata socia fondatrice di un’associazione che organizza mostre ed eventi culturali di vario genere. Oggi spera di riuscire a suonare le corde del vostro cuore.

Oggi incontriamo Viviana Ragone, autrice del libro 'Sono nata nella tua mente'.

Ci vuole dire perché questo titolo?
Credo che delle volte,quando siamo prigionieri di convenzioni,paure o anche semplicemente ci troviamo in un periodo buio, può capitare che perdiamo di vista il nostro essere più intimo e vero e ci lasciamo trasportare dagli eventi senza reagire o peggio ancora,reagendo come avrebbero voluto gli altri e non come vorremmo,fosse anche solo perché non sappiamo cosa vogliamo in quel momento. Bene,detto questo,immaginate come poco possa conoscersi una persona che attraversa un momento simile da quando è nata. Il titolo deriva dal fatto che per fortuna ho trovato qualcuno che,essendo estraneo a tutti gli eventi, aveva la lucidità giusta per vedere il mio vero io,per vedere in me quello che potevo diventare,e lo ha visto molto prima che io riuscissi ad affidarmi a lui e a capire che nei panni che mi aveva cucito,in effetti ci stavo bene,mi riconoscevo! Io sono nata prima nella sua mente,e poi nel mondo. Ecco il perché del titolo.
La sua passione, il suo bisogno di esprimersi con la scrittura, da dove nasce?
Ha detto bene:bisogno. Ho imparato a cercare nuove forme di espressione,di comunicazione, sin da piccola,perchè la paura di dire qualcosa di sbagliato e quindi di essere allontanata, mi ha insegnato a tenere tutto dentro me, ma in realtà io avevo voglia di gridare i miei pensieri il mio punto di vista e così ho iniziato a mettere tutto nero su bianco. Ancora oggi giro portando in borsa un piccolo quaderno dove annoto i miei stati d’animo o mi sfogo per qualcosa che non mi piace.
Da dove trae ispirazione?
Essendo in gran parte autobiografico,non ho avuto bisogno di trarre spunti o ispirazione da qualcosa o qualcuno,anzi piuttosto direi che spesso ritrovo me e le mie esperienze,purtroppo o per fortuna tante e varie, in altri libri o canzoni che passano in radio.
Quando ha cominciato a scrivere 'sono nata nella tua mente' e quanto tempo ha impiegato per concluderlo?
Tanto tempo fa perché in realtà sono pagine del mio diario.un diario che ho riaperto per curiosità dopo vari anni,e dopo aver effettuato un lungo lavoro su me stessa,e credo che questo si noti,perché alla durezza e narrazione nuda e cruda di determinati eventi che si trovano nella parte iniziale si contrappone,nella parte finale, un messaggio ed un punto di vista più positivo e sicuramente più costruttivo
Tra i suoi progetti c’è anche quello di proseguire la sua carriera di autrice?
Si.in realtà ci sono due progetti ai quali sto lavorando.uno è di tipo collettivo.l’altro tratta un argomento molto sentito da varie donne e che ha toccato anche me. due progetti molto diversi tra loro e da questo libro. Quando avrò scritto questi altri due „capitoli“mi fermerò,perché credo che a quel punto non avrò molto altro da dire. So solo che quei due libri devono vedere la luce, devono nascere, hanno messaggi importanti da diffondere.
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autrice, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Il mio mondo lo potete leggere,e quel che non è scritto riguarda il mio lavoro,prevalentemente legato all'ambito legale.
Come esprime la sua creatività? Concentra la sua creatività nella scrittura o usa altre forme espressive?
Mi piace ed utilizzo ogni mezzo che mi permetta di esprimere le emozioni e gli stati d’animo di un periodo o di un singolo momento,quindi passo dai murales (come quello fatto in giardino)al suonare il pianoforte, alla amata scrittura, che sia sui social o sul diario.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Una volta mi dissero:'nel circo della vita sei l’acrobata che preferisco….'
'no'-risposi
'sono un clown prima che equilibrista!' Henrich Boll
Cosa le piace?
Il profumo delle lenzuola pulite quando mi infilo nel letto.
Cosa non le piace?
Quando qualcuno mi rifiuta la chiamata, anche se mi richiama dopo mezzo secondo è troppo tardi..sono già infuriata.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Il profumo di Suskind.stavo male mentre lo leggevo,ma non riuscivo a smettere di farlo!