Intervista a Ruben Gualà

L'Autore

Nessun dato inserito

Sei l'Autore?
Vuoi completare la scheda e inserire novità e completare il tuo curriculum letterario?
Clicca qui e aumenta la tua visibilità.

Il suo libro

Il templare scomunicato

Narrativa

Acquista online

23/03/2015

Ruben Gualà, classe 1992, è uno scrittore italiano originario di S. Benedetto Del Tronto. Iniziò a scrivere nel 2003. Dapprima i suoi racconti erano tutte storie brevi, solo in seguito si trasformarono in romanzi. Per un periodo di tre, quattro anni, si appassionò al disegno e alla fumettistica, che lasciò capendo che il suo vero io, era nello scrivere. Dapprima era intenzionato a tenere per se stesso e pochi fidati amici i suoi molteplici lavori conservati in diversi anni di scrittura, solo dopo un incidente con il PC, perdendo tutti i lavori accumulati nelle cartelle, capì l’importanza e sentì soprattutto il bisogno, di pubblicare e condividere i suoi racconti con tutti.

Oggi incontriamo Ruben Gualà, autore del libro 'Il templare scomunicato'.
Salve a tutti…
Qual è stata la scintilla che l’ha condotta a scrivere questo libro?
Beh, soprattutto la voglia di concludere un lavoro iniziato sotto forma di fumetto qualche anno prima, visto che oltre a scrivere per un breve periodo della mia vita disegnavo, e poi, la discussione con un ragazzo che affermava che la guerra medioevale era un qualcosa di bello e che sarebbe voluto nascere prima per prenderne parte, e quindi, sentendomi in dovere di far vedere qual’era la realtà di questi scontri corpo a corpo, ho deciso di scrivere questo romanzo storico che ben delinea la crudeltà della guerra.
Ci vuole dire perché questo titolo?
Sì! È semplice! Il titolo ha stretta relazione con la storia visto che alla fine del romanzo il personaggio riceverà una lettera di scomunica ma, capire quel’è la ragione della scomunica spetterà al lettore che, se ha prestato ben attenzione alla storia, e alle parole dette dal conte quando ha finito di leggere la lettera del Papa, ci arriverà senza troppi problemi.
Quanto tempo ha impiegato per concluderlo?
Circa sei mesi, anche qualcosa di più.
Tra i suoi progetti c’è anche quello di proseguire la sua carriera di autore?
Certo infatti sto scrivendo già il prossimo romanzo. Anche se ancora non ultimato sto ricevendo molti complimenti da parte di persone che lavorano nel mondo della letteratura e che hanno avuto modo di leggere la prima metà del racconto. Premetto che si tratta di un romanzo rosa ambientato nell'epoca moderna.
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Certo, non è un segreto. Sono un precario, come molti. Saltuariamente lavoro come operaio in un’azienda metallurgica che fabbrica radiatori, serbatoi, pannelli solari e bollitori. La crisi ha colpito tutti e anche me. Quando d’estate il lavoro scende spesso mi ritrovo senza lavoro (scusate il gioco di parole). La cosa positiva è che ho più tempo per scrivere. Un sogno è quello di potermi mantenere con la mia scrittura, fare lo scrittore per lavoro. Al momento è ancora un sogno, ma mi sto impegnando per farlo diventare realtà. Spero di riuscirci.
Come esprime la sua creatività? Concentra la sua creatività nella scrittura o usa altre forme espressive?
In precedenza disegnavo oltre che scrivere. Adesso scrivo e basta, i disegni a volte li riservo per le copertine dei mei romanzi. Un’altra mia passione è la pesca in mare, meglio conosciuta come surfcasting che ultimamente non ho avuto molto tempo da dedicargli, ma credo che non sia un’attività molto propensa a lasciare particolare spazio alla creatività, messa in confronto con l’arte in generale, che sia scrittura, pittura, scultura o altro.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Sul mio blog ho inserito come motto: Vola sulle ali della fantasia. Penso che sia importante per tutti coltivare e lasciare spazio alla fantasia, soprattutto per chi fa dei lavori che hanno bisogno di creatività. La fantasia ci aiuta a vivere meglio.
Cosa le piace?
Mi piace il mare, la tranquillità e i libri che sono capaci di colpirti nell'anima. Mi piacciono le cose sincere, le persone vere e le cioccolate calde davanti a un focolare durante una nevicata.
Cosa non le piace?
Non mi piace il caos. Non mi piace il trambusto della musica a tutto volume. Non mi piacciono le persone vuote e quelle che parlano sempre male degli altri, e non mi piacciono i romanzi polizieschi.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
I custodi del codice, di Jack Whyte (che stimo tantissimo) e anche Il primo caffè del mattino, di Diego Galdino. Il primo caffè del mattino è un libro molto semplice e di certo non è un best ma riesce ad arrivare dritto al cuore del lettore. Mi è piaciuto parecchio. Per quanto riguarda i custodi del codice, beh… è semplicemente favoloso, non ci sarebbero altre parole per descriverlo. In realtà c’è ne sarebbero tanti altri di libri che mi son piaciuti… Ma non mi basterebbe lo spazio per elencarli tutti.
Nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La fiducia, il rispetto nel prossimo e soprattutto, il non perdere mai di vista i propri obbiettivi. Senza fantasticare troppo, altrimenti andremmo fuori strada senza neanche accorgercene.