Intervista a Simone De Blasi

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Il suo libro

Le parole nei giorni bui

Poesie

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25/07/2015

Simone De Blasi nasce a Copertino (Lecce) nel 1986 e fin dai primi anni di vita rivela un sincero amore per la scrittura che coltiva, in particolare, attraverso la composizione di versi in rima. Laureatosi in Giurisprudenza e perfezionatosi presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali “V. Aymone”, diviene avvocato all’età di 27 anni. Oggi si occupa prevalentemente di Diritto Penale e di Diritto Sportivo. Ha all’attivo diverse pubblicazioni giuridiche online, specie in materia di Diritto Amministrativo; nel tempo, tuttavia, non hai mai abbandonato la sua passione per la scrittura creativa, nella piena convinzione che nessun tecnicismo professionale possa mai eguagliare un lavoro scritto con l’anima.

Oggi incontriamo Simone De Blasi, autore del libro 'Le parole nei giorni bui'.

Qual è stata la scintilla che l’ha condotta a scrivere questo libro?
E‘ da qualche tempo che l’idea balenava nella mia testa, ma fino ad oggi non avevo mai trovato il coraggio di condurla in porto. La vera scintilla che mi ha spinto a scrivere questo libro è stata una progressiva consapevolezza interna: quella di aver concluso un ciclo difficile, ma splendido, della mia vita e di essere pronto ad affrontarne un altro con lo stesso entusiasmo.
Ci vuole dire perché questo titolo?
Beh, credo che il titolo sintetizzi perfettamente, al contempo, l’origine delle poesie che vi sono contenute e il significato fondamentale che per me riveste lo strumento della parola. Ritengo, infatti, che il dialogo, come la scrittura, assumano colori più intensi, profondi, penetranti quando nascono in un periodo difficile, in un momento negativo, nei giorni bui. Uno degli errori che più frequentemente commettiamo è quello di credere che la parola non possa lenire il dolore, ma tutt’al più aiutare a tirarlo fuori. Io ho avuto il privilegio di scoprire una realtà diversa: una realtà in cui la scrittura mi ha aiutato tanto, mi ha fatto risorgere, mi ha fatto sentire autentico. Ringrazio ancora oggi per tutto questo.
Quanto tempo ha impiegato per concluderlo?
In realtà, le poesie contenute nel libro sono state scritte nel corso degli anni, senza alcun progetto editoriale e senza che, nemmeno per un attimo, mi sfiorasse l’idea di pubblicare un volume. Quando ho deciso di intraprendere il percorso della pubblicazione, posso quindi dire che il lavoro era sostanzialmente già pronto.
Tra i suoi progetti c’è anche quello di proseguire la sua carriera di autore?
Se me lo chiede oggi, sono costretto a dirle che „non ne ho proprio idea“. Per quanto le ho detto prima, non credo che possa essere una mia scelta quella di proseguire, o meno, nella carriera di autore. La poesia ti sceglie e ti chiama quando meno te lo aspetti, e la vita si diverte ad allontanarti dai tragitti prestabiliti per portarti in lidi sconosciuti. Quello che posso dire con certezza è che sono pronto a tutto, voglio abbracciare e sposare il domani che verrà.
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Nella vita di tutti i giorni sono un avvocato. Ho conseguito l’abilitazione all'esercizio della professione forense da circa un anno e oggi mi occupo di Diritto Penale e di Diritto Sportivo. La mia è una scelta col sorriso sulle labbra, in barba alle difficoltà che, oggi come oggi, investono tutti coloro che optano per questo tipo di carriera. Faccio mia quella bellissima frase che dice: „Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita“
Come esprime la sua creatività? Concentra la sua creatività nella scrittura o usa altre forme espressive?
Mi piace la creatività in tutte le sue forme e trovo che le persone creative abbiano una marcia in più, oltre che una sensibilità superiore alla media. Io ho scelto la strada della scrittura perchè è quella che sento maggiormente mia; un tempo mi dilettavo anche a cantare in un gruppo di amici, ma ho capito ben presto di non poter andare troppo lontano (ride, n.d.r.)
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Ce ne sono davvero tanti. Se devo sceglierne uno, allora dico <>. E‘ una frase di Giovanni Paolo II che suona come un monito per ciascuno di noi.
Cosa le piace?
Ho un debole per la sincerità, la semplicità, le assunzioni di responsabilità (bisogna sempre saperci mettere la faccia). Adoro viaggiare, scoprire nuovi posti e nuove persone, non fermarmi mai. Sono un grande tifoso di calcio e mi piace uscire con gli amici a sorseggiare qualcosa parlando del più e del meno.
Cosa non le piace?
Lo scoramento, la noia, la staticità. Odio le convenzioni, i ruoli prestabiliti, i preconcetti. Mi fa paura la solitudine e disprezzo le persone che abbandonano o voltano le spalle.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Ho avuto la fortuna di ricevere in regalo, da un’amica, un libro contenente le principali opere di Pietro Metastasio. Fin dai tempi del liceo, Metastasio rappresenta uno dei miei autori preferiti; è stato quindi un immenso piacere immergermi nei suoi scritti e trarre ulteriore fonte di ispirazione per la mia scrittura.
Nella sua vita cosa reputa fondamentale?

Pochi ma imprescindibili ingredienti: Dio, la famiglia, l’amore, gli amici. Il resto conta poco, davvero poco!