Intervista a Simone Caporale

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Il suo libro

Le Terre di Selnawar

Fantasy

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25/08/2015

Simone Caporale è nato a Genova, dove risiede tutt’ora, il 24 agosto 1990. Si diploma Perito Costruttore Navale. Si avvicina al mondo della scrittura nell'adolescenza, perfezionandosi con l'avanzare degli anni.

Oggi incontriamo Simone Caporale, autore del libro 'Le Terre di Selnawar'.
Grazie a voi per l'occasione e per l'intervista. E' un piacere rispondere alle domane.
Qual è stata la scintilla che l’ha condotta a scrivere questo libro?
La scintilla è scoccata nell'estate 2012, mi appassiono di gioco di ruolo online e all'epoca stavo delineando le storie di tre possibili personaggi che avrei interpretato assieme ad amici ma visto che erano venute circa venti pagine di storia mi son detto 'potrei delineare una storia attorno a loro?'
Ci vuole dire perché questo titolo?
In realtà non ha un motivo preciso il nome della saga, Selnawar mi piaceva per la sua musicalità. Il viaggio invece rappresenta lo stesso viaggio che ognuno di noi compie durante tutta la sua vita alla ricerca di se stesso e dello scopo che vuole raggiungere.
Quanto tempo ha impiegato per concluderlo?
La stesura iniziale è durata un anno e mezzo, tra alti e bassi ho iniziato nell'agosto 2012 e ho concluso nel dicembre 2013, il restante tempo l'ho dedicato alla correzione e alla ricerca di un/una editor perchè essendo il primo romanzo che scrivo non sapevo, né tuttora so, al 100% come dovevo muovermi per arrivare alla pubblicazione.
Tra i suoi progetti c’è anche quello di proseguire la sua carriera di autore?
Certamente, il secondo libro della saga è già in cantiere, attualmente ho in progetto almeno il secondo e il terzo libro della saga poiché si tratta di una trilogia.
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Abito assieme ai miei genitori e mia sorella minore, dapprima non mi hanno molto incoraggiato, onestamente la vedevano come una perdita di tempo e li comprendo, si preoccupano per me, tuttavia quando hanno visto che poteva essere uno sbocco ne sono stati orgogliosi. Al momento mi occupo di vigilanza, ma le mie passioni sono e restano la lettura e la scrittura, nonchè la rievocazione storica. Nel gennaio 2015 ho fondato assieme ad altri miei amici una compagnia di rievocazione storica di nome More Ianuensis, abbiamo molti progetti interessanti e nel mio libro, nonostante sia un fantasy, ho cercato di mantenere una certa accuratezza storica.
Come esprime la sua creatività? Concentra la sua creatività nella scrittura o usa altre forme espressive?
Prevalentemente con la scrittura, sì. Ho provato con il disegno ma... i risultati sono pessimi. La musica... beh quella la ascolto, molte volte scrivo con in sottofondo la musica, mi riesce meglio, mi concentro meglio, e non nascondo che molte parti del primo libro le ho scritte ascoltando la musica, in particolare quella tratta da colonne sonore.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
In realtà c'è, Ulfgar, uno dei tre protagonisti, quello che più mi caratterizza, lo enuncerà nel secondo libro.
Cosa le piace?
Mi piacciono molte cose: la storia, specialmente quella medievale. Adoro i giochi di ruolo dal vivo, questa passione è nata alle medie ed è tuttora presente in me. Mi piace ovviamente la lettura, ho iniziato da piccolissimo con i Topolino, poi ho iniziato a leggere i libri della collana del Battello a Vapore e I Piccoli Brividi, poi, nel 1998 ho conosciuto Harry Potter, beh... è stato amore a prima vista, ho adorato quella saga. In quel momento ho anche iniziato a leggere qualche romanzo storico, prevalentemente Smith e Manfredi. C'è un altra cosa che mi piace, la cucina, con questo intendo sia l'atto di cucinare che quello di assaporare nuove cose... peccato che sull'ultima mia madre cerca sempre di mettermi un freno.
Cosa non le piace?
Pensandoci bene alcune cose, il preconcetto, la supponenza e l'ignoranza. Credo che se tutti noi cercassimo di ascoltarci a vicenda impareremmo a conoscerci meglio ed essere un pò più tolleranti.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Mi riesce difficile dirlo, poichè negli ultimi tre anni ne ho letti moltissimi, ma se devo sceglierne uno fra tutti, le confesso che mi ha attratto il mondo di Michael Ende con la storia infinita: anche Bastiano, il protagonista del suo libro, compie un viaggio alla ricerca di se stesso.
Nella sua vita cosa reputa fondamentale?
La pazienza e la costanza, senza quelle non sarei riuscito ad arrivare a questo punto.