Intervista a Claudio Lombardo

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Il suo libro

La scienza del dimagrimento

Manuale

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08/02/2016

Il dott. Claudio Lombardo è laureato in Scienze organizzative e gestionali e in Scienze e tecniche psicologiche (con tesi di laurea in “Ipotesi d’intervento preventivo sul sovrappeso e obesità in una prospettiva psico-socio-biologica”) e laureando in Processi cognitivi e tecnologie. È autore di decine di pubblicazioni sulle principali riviste di fitness e benessere, trattando tematiche relative al mental training nello sport, al sovrappeso e all’obesità dal punto di vista educativo e comportamentale. Inoltre, è autore dei libri Iscriversi in palestra e continuare ad andarci, Dal mondo del sovrappeso all’universo dell’obesità e coautore del libro La dipendenza affettiva e sessuale tra normalità e patologia. Il suo sito internet: www.psicodietaementaltraining.com

Oggi incontriamo Claudio Lombardo, autore del libro 'La scienza del dimagrimento'.

Qual è stata la scintilla che l’ha condotta a scrivere questo libro?
Grazie tante per l'opportunità.
È da anni che ormai mi occupo di quei 'congegni mentali' che portano molti individui ad oscillare tra differenti volumi corporei. In realtà ho cominciato a studiarli nel culturismo (la disciplina sportiva da cui provengo) per poi estenderli al sovrappeso e all'obesità, ma anche all'anoressia (non è un caso che la bigoressia, ovvero la 'fame di grossezza' sia un contrario dell'anoressia, la 'fame di magrezza').
Un campo di indagine che mi ha aiutato tantissimo soprattutto nei miei studi finalizzati al trattamento del sovrappeso e dell'obesità.
Questi risvolti fisici, molto spesso, hanno alle spalle peculiari meccanismi difensivi che innescano il loro percorso su differenti livelli, ma che in comune hanno sostanzialmente un qualcosa di più profondo: un dubbio sull'amore.
Così, la creazione di grossi volumi muscolari o adiposi può essere letta in riferimento ad una dilatazione delle proprie dimensioni corporee allo scopo di non passare inosservati. Altre sì, come la costruzione di una 'corazza' per proteggere qualcosa di delicato all'interno: l'instabilità che il dubbio sull'amore crea.
L'insopprimibile voglia e ricerca del cibo o il suo persistente rifiuto, la pratica ossessiva di una disciplina sportiva o la fustigazione di diete estreme, possono rappresentare una 'formazione reattiva', ovvero dei componenti stabilizzanti tale instabilità.
In altri termini, prendere come 'ostaggio' il proprio corpo - dilatandolo o riducendolo (secondo le modalità dei meccanismi difensivi della persona) - pone delle faccende epistemologiche più complesse, non riducibili alla elementare attuazione di un semplice protocollo dietologico.
La mia scintilla è nata proprio da queste implicazioni, e dal tentare di dare un lucido chiarimento al termine dimagrimento.
Ci vuole dire perché questo titolo?
Il titolo non è un caso, costituisce il personale approccio alla materia trattata: lo studio di tutte le variabili che gravitano attorno al mondo del dimagrimento. Solo con l'impegno scientifico possiamo trattare esaustivamente una determinata tematica e comprenderne - nel lungo periodo - gli errori commessi così da poter mandare in frantumi lo specchio dei perché ed i suoi tanti contenitori (consigli sul web, riviste, proposte di diete commerciali, esperienze dell'amico e via dicendo).
Quanto tempo ha impiegato per concluderlo?
Circa due anni d'impegno quotidiano, con la consultazione di più di 600 testi bibliografici e di centinai di ricerche scientifiche sull'argomento.
Tra i suoi progetti c’è anche quello di proseguire la sua carriera di autore?
Nel mio futuro ci sono altri progetti editoriali.
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Mi occupo di psicologia applicata al dimagrimento e allo sport. In altri termini di sport coaching e diet coaching. Il mio passato (e presente) sportivo certamente mi ha molto sostenuto nel lavoro.
Negli ultimi anni ho voltato il mio sguardo a svariate discipline nonché provando le stesse, anche a livello agonistico, non solo per passione ma anche nel tentativo di comprendere le sensazioni degli atleti che personalmente seguivo e che tutt'oggi seguo. Questo mi ha permesso di aiutare campioni nel raggiungimento dei propri obiettivi.
Per quanto concerne la mia vita privata sono molto impegnato nel mio lavoro, nello studio, nello sport e nella insostituibile e vivace compagnia di mio figlio Elia.
Come esprime la sua creatività? Concentra la sua creatività nella scrittura o usa altre forme espressive?
Nella scrittura, nello sport e - in collaborazione con la mia compagna - nella costante creazione di tutte quelle circostanze che possono provocare le scintille in un rapporto.. evitando l'esplosione.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Dalla esperienza personale ho maturato l'idea di non andare alla ricerca della perfezione (quello che è nuovo è lo 'stesso') ma di rendere perfetto ciò che abbiamo (lo 'stesso' può mutare nel nuovo, ogni giorno).
Cosa le piace?
La modernità: una riflessione sull'autenticità di determinati valori, dove l'uomo non era un 'prodotto commerciale'.
Cosa non le piace?
La post-modernità: una riflessione sull'autenticità di determinati valori... ma anche su come sia facile perderli.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
I libri che non ho scritto, di G. Steiner.
Nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Il tempo, le possibilità che abbiamo e le scelte che faremo.