Intervista a Iside Rapisarda

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Il suo libro

Memorie di un demone

Fantasy

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23/03/2016

Iside Rapisarda ha ventiquattro anni appena compiuti e dà vita a romanzi e novelle da quando ha imparato a scrivere. Nata a Catania il 24 novembre 1991, è la prima di due figli. Un giorno ha iniziato varie sedute di ipnosi a scopo scientifico e di ricerca. Ha ricordato cose che non credeva potessero essere possibili, ma che hanno ancor più spinto la fantasia e la creatività nei suoi testi. L’opera che infatti oggi propone deriva proprio da tutto questo.
Oggi incontriamo Iside Rapisarda, autrice del libro 'Memorie di un demone'.
Salve a tutti.
Ci vuole dire perché questo titolo?
Pensavo al titolo che più potesse esprimere il contenuto del mio libro.
Essendo che nel mio testo ci sono tanti aspetti ho ritenuto che usare la parola 'memorie' oltre ad avere un impatto più evocativo ha anche un'impronta scientifico/psicologia per via della funzione della memoria stessa. Mentre 'demone' ha più valenze:
-demone è ciò che ci fa paura
-demoni sono quei momenti del nostro passato che vogliamo dimenticare e le brutte esperienze
-demone è la cattiveria e l'alienazione del mondo
-demone è uno stereotipo oltre che un archetipo.
Ecco il perché del titolo.
La sua passione, il suo bisogno di esprimersi con la scrittura, da dove nasce?
Non ho mai avuto molti amici con cui parlare e fin da subito ho sempre avuto il vizio di appuntare cose che scoprivo per evitare di dimenticarle e anche per poterle aggiornare.
La mia nonnina infatti aveva la casa piena di miei quaderni.
Inoltre scrivere era una vera e propria terapia per me perché potevo esprimermi liberamente e senza giudizi, lo stesso col disegno ma dato non mi piace come disegno a poco a poco abbandonai questa pratica utilizzando sempre più la scrittura.
Da dove trae ispirazione?
Principalmente da tutte quelle cose che mi danno fastidio, i miei problemi, i miei sfoghi finiscono tutti su carta, così come i miei sogni ed i miei ricordi. La denuncia di situazioni sociali che non mi vanno a genio sono anche parte della mia ispirazione.
Tutti sappiamo che ancora oggi i bambini sono maltrattati, la gente si lascia istupidire facilmente, le sette religiose provocano sconforti e conflitti, la vita frenetica porta sempre a non curarsi dell'altro, diversamente abili abbandonati in istituti che soffrono, piangano, ma si fanno coraggio per andare avanti.
Questo l'ho visto in prima persona, dove mio fratello faceva terapia organizzavano anche feste di Natale e ci andavamo e ogni anno c'era qualche ragazzo o ragazza triste o arrabbiata perché ancora una volta la famiglia non si era ricordata dello loro esistenza. A me questo ha sempre fatto vomitare.
Così, per quanto alcuni miei testi possono sembrare crudi e violenti... la realtà che viviamo è questa, invece di chiudere gli occhi impediamo che accada ancora.
Quando ha cominciato a scrivere 'Memorie di un demone' e quanto tempo ha impiegato per concluderlo?
Avete presente quando una storia è tutta nella vostra testa e devi solo scriverla? Ecco, ero decisa da tempo a creare la mia opera migliore da pubblicare ed un giorno, eccola, in due mesi era pronta.
Questo è successo nell'agosto del 2015 e finita ad ottobre.
Tra i suoi progetti c’è anche quello di proseguire la sua carriera di autrice?
Assolutamente si. Ho già molti progetti in stesura compreso il continuo del libro appena pubblicato 'Memorie di un Demone'. Compresa una raccolta di brevi novelle dove fra fiabe e novelle porto in brevi righe e in diverse storie molte realtà alla luce di denuncia sociale.
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autrice, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Di cosa mi occupo? Tante, forse troppe cose.
Come sapete io convivo col mio fidanzato ed è un impegno perchè cmq c'è uno spazio vitale in più oltre al mio.
La famiglia è sempre il centro dei miei pensieri e ci sono vari accorgimenti da fare come in ogni famiglia.
Lavoro principalmente con l'artigianato, faccio accessori e abiti da rievocazione storica e gdr, bijoux, accessori da ritualistica ed abiti rituali, scrivo, rappresentanza, so anche intagliare il legno e lavorare il metallo ma i macchinari costano troppo e quindi per il momento ho lasciato stare. Ho un canale youtube sull'esoterismo ed un altro un po' più comico con un'amica.
Studio alla facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche che è solo un gradino per raggiungere la meta, diventare parapsicologa.
Sto costituendo con altre persone una congrega di studio esoterico che forse un giorno diverrà associazione culturale.
Direi che gli impegni non mi mancano.
Come esprime la sua creatività? Concentra la sua creatività nella scrittura o usa altre forme espressive?
Come anticipato prediligo scrivere, ma anche creare storie nella mia testa che mi aiutino a calmarmi in determinat situazioni, o ascoltando musica, o esprimendomi con le arti marziali...
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
No, mai cercato o trovato uno... forse anzi uno c'è. Il credo ninjia di Naruto per quanto possa essere un'anime (anche il manga principalmente) il carattere e il modo di fare di Naruto è molto simile al mio, per cui si potrebbe dire che il mio motto è lo stesso di Naruto: 'non arrendersi mai'.
Cosa le piace?
Ci sono molte cose che mi piacciono, principalmente le ho elencante già tutte.
Mi piacere studiare, aiutare la gente, i posti isolati, le case abbandonate, organizzare cacce al tesoro con gli amici, esplorare posti nuovi, l'archeologia, il gelato, fare lunghe passeggiate immersa nel verde... insomma sono tante le cose che mi piacciono.
Cosa non le piace?
Non mi piacciono i luoghi caotici, le frivolezze, le discoteche, detesto chi compra capi da 200 e più euro quando c'è chi (come me) si accontenta della seconda mano o di vestiti a un euro alla fiera... Più che accontentarsi direi che fanno la miglior cosa... spendere tutti quei soldi per dei vestiti che nulla hanno di diverso da quello di prezzo è insensato.
Detesto gli stereotipi ed i pregiudizi, i bulli, quelli che mancano di rispetto o che vogliono privarti della libertà.
Non dico ciò che non mi piace di cibo perché la lista è lunghissima... farei prima a dire ciò che mi piace mangiare...
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?





Escludendo Dylan Dog? Sicuramente 'La ragazza e l'inquisitore' di Nerea Riesco.
Nella sua vita cosa reputa fondamentale?





Se parliamo di obbiettivi li ho già elencati, se mi si chiede invece cosa per me è fondamentale ci sia sempre per poter vivere...
Il cervello, usarlo e farlo funzionare senza lasciarci immettere idee non nostre, il rispetto e il buon senso.