Intervista a Bruna Caroli

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Il suo libro

Lontano è vicino

Religione

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23/04/2016

Bruna Caroli nasce a Lecce il 16 marzo 1947. Si laurea in Economia e Commercio nel 1971 e successivamente insegna, per trentun anni circa, discipline economiche nella sua città. Viene a conoscenza dell’esistenza del Maestro indiano Sri Sathya Sai Baba, di cui diventa successivamente devota, nel 1988. Lo incontra diverse volte durante i suoi ripetuti viaggi in India. Dopo il pensionamento vive per tre anni tra l’Italia e l’India, presso il villaggio di Puttaparthy, dove c’è appunto l’ashram del Maestro indiano. Attualmente, da pensionata, presta servizio da volontaria presso un Consultorio Familiare della sua città in qualità di Counselor e Mediatrice Familiare.
Oggi incontriamo Bruna Caroli, autrice del libro 'Lontano è vicino'.

Ci vuole dire perché questo titolo?
Il titolo 'Lontano è vicino' nasce da una mia riflessione relativa al fatto che, malgrado la lontananza fisica del mio Maestro spirituale Sai Baba, al quale è dedicato il libro, Egli mi ha fatto sempre sentire la Sua completa e continua vicinanza. E questo si è manifestato sia attraverso i sogni nei quali c’era la Sua presenza (che Egli ha sempre detto corrispondere all'effettiva Sua volontà di comunicare con i Suoi devoti e di consigliarli, istruirli e gratificarli), sia attraverso visioni e frasi che venivano durante la meditazione mattutina. Ma anche in altri modi (miracoli, segni, frasi trovate apparentemente a caso sfogliando un libro, ecc.). In effetti, ogni volta che avevo una domanda da farGli, arrivava, immancabile, la risposta.
La sua passione, il suo bisogno di esprimersi con la scrittura, da dove nasce?
Ho sempre scritto, fin da piccola: poesie, diari, riflessioni… Spesso scrivevo per confidare al mio quaderno cose che non riuscivo a comunicare alle persone a me vicine. In effetti sono stata sempre un po‘ introversa. Mi piace ascoltare, ma racconto difficilmente le mie vicende personali. Scrivere mi consente di esprimermi più liberamente.
Da dove trae ispirazione?
Dalle vicende della mia vita, dall'osservazione di ciò che mi accade intorno e dalla rielaborazione profonda che avviene dentro di me. Il tutto, poi, viene filtrato dalle mie emozioni, unite alle riflessioni che le stesse mi inducono. Potrei dire che cuore e mente sono sempre al lavoro quando scrivo.
Quando ha cominciato a scrivere 'Lontano è vicino' e quanto tempo ha impiegato per concluderlo?
Forse non mi crederete se vi dico che non so. In effetti parti di questo libro ho cominciato a scriverle qualche anno fa. Come spiego anche nel libro stesso, durante la meditazione avevo degli impulsi, delle intuizioni che mi spingevano ad alzarmi e andare a scrivere. Molte delle pagine che ho scritto, in particolare nella seconda e terza parte del libro, sono state scritte quasi sotto dettatura di una voce silenziosa che parlava dentro di me.
Poi, quasi due anni fa ho cominciato a scrivere la prima parte a cui ho aggiunto il resto.
In effetti questa cosiddetta 'voce' non si è mai arrestata e con lei continuo a dialogare. Mi porta riflessioni, interrogazioni, a volte spunti poetici…
Tra i suoi progetti c’è anche quello di proseguire la sua carriera di autrice?
Non so dirlo ora.
Come ho detto prima, continuo a scrivere. Forse questo mi porterà ad un’altra pubblicazione. Vedrò strada facendo. Ciò che mi parla dentro, mi pare che non si rivolga solo a me, ma a tutti coloro che si pongono le mie stesse domande, perciò considero questo mio scrivere quasi una „missione“ (perdonatemi la presunzione); ma sempre la stessa voce mi dice che se anche quello che scrivo potesse essere utile ad una sola persona, ne varrebbe comunque la pena.

Può, comunque, essere che questa sia solo un’urgenza mia, un mio bisogno, e va bene ugualmente. Anche se oggi mi pare che ci siano più scrittori che lettori. Sbaglio?
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autrice, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
La mia vita sentimentale è stata piuttosto complicata.
Ho avuto due mariti. Dal primo mi sono separata dopo 11 anni di matrimonio. Sono stata una delle prime donne a separarsi, nella mia città, e questo mi è costato sia in termini di relazioni sociali che di amicizie (o presunte tali).
Poi ho avuto una bellissima relazione, durata 11 anni, con un uomo, separato anche lui. Successivamente mi sono risposata e il mio secondo marito ora non c’è più. Ha lasciato il corpo tre anni fa.
Dal primo marito ho avuto una figlia, oggi quarantenne, a cui sono molto legata. Ora vivo felicemente da sola.
Ho molti amici, soprattutto amiche.
Amo la musica, sia la classica che il jazz, il cinema, l’arte.
Ogni domenica, con un gruppo di amici, faccio delle escursioni di „trekking“ sia nel Salento che fuori.
Amo il mare e d’estate faccio delle lunghe nuotate praticando lo 'snorkeling'. Il mare nel Salento non manca, per fortuna!
In passato mi sono interessata di politica, partecipando ai movimenti del ‚68 e a quelli del femminismo.
Mi direte che sono un tipo un po‘ „movimentato“. Ebbene sì, lo riconosco! Più che altro mi considero una „ricercatrice“ che non si ferma quasi davanti a niente. Mi piace esplorare, l’esterno come l’interno. E questo mi ha portata, appunto in India. Luogo dove sono stata per ben 17 volte, e che per tre anni mi ha vista risiedere per lunghi periodi, sempre vicina al mio adorato Maestro Sai Baba.
E‘ stato proprio Lui che in un sogno mi fece capire che dovevo riscrivermi all'università. E così feci, scegliendo la facoltà di Psicologia e prendendo poi il master in PNL, Counseling e Mediazione familiare. Così oggi lavoro (solo come volontaria) appunto nel campo dell’aiuto psicologico, sia seguendo casi singoli che conducendo gruppi.
Questa (soprattutto con i gruppi) è un’attività che mi piace molto e che mi ha portato delle belle gratificazioni morali.
Sempre più amo stare tra gli altri, ma, contemporaneamente, sempre più il mio bisogno di momenti di solitudine e riflessione meditativa si accresce. Sembra un controsenso, ma non lo è: è proprio il mio stare a contatto con gli altri che mi porta ad avere la necessità di 'ricaricarmi' in silenzio e meditazione di quella energia divina che costituisce l’alimento della nostra vita.
Come esprime la sua creatività? Concentra la sua creatività nella scrittura o usa altre forme espressive?
Ho scritto e scrivo, ho provato anche a dipingere e suonare, ma ho lasciato queste altre due forme di espressione privilegiando la scrittura.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
'Tat Twam Asi', che significa: 'Tu sei Quello!', cioè Dio. Questo è ciò che dicono le sacre scritture dei Veda ed è ciò che vorrei ottenere come Consapevolezza prima di andarmene da questa scena del mondo.
Cosa le piace?
Oltre a ciò che ho detto prima, mi piacciono gli animali, la natura, gli spazi aperti, la libertà, il silenzio; le persone vere, autentiche, sia nel bene che nel cosiddetto male, poiché esprimono il vero volto della Vita.
Cosa non le piace?
L’ipocrisia, le maschere. I falsi complimenti mi fanno venire l’orticaria. Non mi piacciono neanche gli atteggiamenti di chi fa la morale agli altri e crede di avere sempre ragione, ignorando che tutto ciò che ci circonda l’abbiamo in qualche modo attirato noi. Dare la colpa sempre agli altri, secondo me, è un comodo sistema per non assumersi le proprie responsabilità e continuare a pesare sugli altri.
Non amo, inoltre, i tentativi che molti fanno per dominare gli altri in modo subdolo, col ricatto psicologico e le manipolazioni.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
'Un nuovo mondo' di Eckart Tolle
Nella sua vita cosa reputa fondamentale?

L’Amore, ma quello, appunto, con la A maiuscola. Senza amore nulla si può fare, nulla riesce bene, nulla può esistere. Quell‘ 'amor che move il sole e l’altre stelle' è la base di tutto, il respiro stesso della vita.