Intervista a Silvia Bernola

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Il suo libro

Come Francesco

Religione

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05/05/2016

Silvia Bernola è nata nel 1973 a Roma, dove vive tutt’oggi con la sua famiglia. Dopo il diploma ha iniziato a svolgere vari lavori. Ha studiato presso la Pontificia Università Lateranense, specializzandosi in Didattica e Pedagogia. Attualmente insegna Religione Cattolica. Ama la natura e scoprire luoghi nuovi e trova nella montagna e nel trekking la sua costante fonte d’ispirazione interiore. L’interesse per l’Antropologia filosofica e la Spiritualità Francescana l’ha portata al desiderio di scrivere un saggio sulla valenza umana, psicologica e spirituale dell’esperienza di San Francesco che oggi, nell’Anno della Misericordia, fa vibrare le anime più che mai.
Oggi incontriamo Silvia Bernola, autrice del libro 'Come Francesco'.

Ci vuole dire perché questo titolo?
Questo titolo prende spunto dal Santo di Assisi. San Francesco gode di una attualità straordinaria e porta in sé tutta la ricchezza dell' uomo. Ricchezza che oggi va svanendo dietro vanità ed illusioni che allontanano l' uomo dalla vera gioia proiettandolo sull'orlo di un baratro di insoddisfazione e morte spirituale.
San Francesco è riuscito a realizzare la 'letizia', e anche l' uomo di oggi, può realizzare a pieno la sua autentica personalità diventando un po 'Come Francesco'.
La sua passione, il suo bisogno di esprimersi con la scrittura, da dove nasce?
Credo che scrivere sia un bisogno del 'cuore'. Da giovane amavo tenere un diario dove potevo 'fermare' precisi istanti dell' anima e di vita vissuta. Scrivere mi aiutava a scaricare tensioni emotive. Davanti a un foglio bianco sentivo me stessa, era spesso necessario scrivere le parole che prendevano forza dentro di me. così nascono i primi versi di poesia e le preghiere solitarie del cuore.
Da dove trae ispirazione?
L' ispirazione è la vita vissuta, la vita che mi circonda, a volte il desiderio di parlare di Dio, della preghiera, cercare di farlo nel miglior modo possibile, attraverso la testimonianza di vita personale, e poi attraverso la lettura : narrativa, saggistica teologica.
L'inspirazione nasce sempre nel momento in cui si fa tacere il caos dei pensieri e si ascolta il cuore.
Quando ha cominciato a scrivere 'Come Francesco' e quanto tempo ha impiegato per concluderlo?
'Come Francesco' è nato come tesi di laurea, poi il desiderio di trasformarlo in un saggio.
Trascorso qualche anno ho rivisto, ampliato e trasformato la tesi in un saggio. Questa seconda parte del lavoro è durata all'incirca un anno.
Tra i suoi progetti c’è anche quello di proseguire la sua carriera di autrice?
Perché no!, fino a quando ci sarà il desiderio di scrivere e condividere le idee, rimarrà la speranza di poterlo fare. Peggior nemico è solo il tempo!
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autrice, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Attualmente lavoro come insegnante di religione cattolica, con una fascia d' età molto delicata: quella dell' infanzia. Amo stare con i piccoli, sebbene sia molto faticoso, ma come diceva un sacerdote: 'è come scrivere su una lavagna nera'!. L'affetto e il sorriso dei piccoli ripagano le fatiche di ogni giorno.
La giornata è sempre piena di impegni. Finito il lavoro, inizio a dedicarmi alla famiglia, ai figli, e anche allo spirito frequentando il gruppo del rinnovamento carismatico cattolico 'Gesù Risorto'.
Come esprime la sua creatività? Concentra la sua creatività nella scrittura o usa altre forme espressive?
A parte la scrittura, apprezzo molto l' arte e l' immagine, la fotografia in particolare.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
Una frase di Tagore, che nel rileggerla diventava quasi una preghiera e soprattutto incoraggiamento quotidiano:
'Possa io fare della mia vita qualcosa di semplice e diritto, come un flauto di canna che il Signore riempie di musica'.
Cosa le piace?
Viaggiare, ascoltare musica, passare del tempo con la famiglia e gli amici, fare escursioni in montagna per contemplare le bellezze della natura e il silenzio, la buona cucina.
Gentilezza, onestà, mansuetudine, le doti che più mi piacciono nelle persone.
Cosa non le piace?
Tutto ciò che è caotico e rumoroso.
Nelle persone: la maleducazione, il non rispetto e l' invadenza.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
'Con quella luna negli occhi' di Adriana Zarri;
'Dio ride' Papa Francesco.
Nella sua vita cosa reputa fondamentale?


Fondamentale è guardare ogni nuovo giorno con occhi di speranza; vivere unita alla famiglia; cercare di essere sempre un esempio per i figli. Certamente è fondamentale la preghiera e l’eucarestia, per quanto possa sembrare scontato o retorico. Da qui attingo la vera forza per superare le difficoltà della vita.