Intervista a Simona Maria Cordara

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Il suo libro

Fioreluna e il Regno Senza Nome

Favole

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11/05/2016

Nata a Torino nel 1974, Simona Maria Cordara è cresciuta in una ridente località del Monferrato. Appassionata autodidatta da sempre, si dedica ad arte, pittura, letteratura, poesia e scrittura. Vive attualmente in una frazione dell’Oltre Po Pavese assieme al marito, in un casale immerso nel verde e nella natura incontaminata, dove in tutta tranquillità trae ispirazione per le sue favole.
Oggi incontriamo Simona Maria Cordara, autrice del libro 'Fioreluna e il Regno Senza Nome'.

Ci vuole dire perché questo titolo?
Il titolo nasce dal nome stesso della protagonista principale del racconto, e dal luogo dove si svolgono gran parte delle sue avventure. L’idea è stata quella di scegliere un titolo non troppo complicato e misterioso, che non avrebbe avuto collegamento con il libro.
La sua passione, il suo bisogno di esprimersi con la scrittura, da dove nasce?
Ho sempre avuto questa passione sin dall'età di dieci anni, quando scrissi la mia prima poesia dedicata al mare, in seguito ho proseguito con racconti, favole e ancora poesie dedicate quasi sempre alla natura.
Da dove trae ispirazione?
La mia fonte d’ispirazione, credo sia sempre stata dentro di me. Ho sempre vissuto in campagna, all’aria aperta ed a contatto con la natura. L’energia vitale, che si sprigiona dalle piante, dai fiori e dagli animali é la più potente che possa esistere. Non potrei immaginare la mia vita senza.
Quando ha cominciato a scrivere 'Fioreluna e il Regno Senza Nome' e quanto tempo ha impiegato per concluderlo?
Nel giorno del quarto compleanno della mia dolcissima nipotina, capì di dover creare qualche cosa di speciale per lei, che ama le favole e adora gli animali. Così la sera stessa ho iniziato a scrivere le prime frasi, fino ad un anno dopo, mentre la rileggevo ho capito, che sarebbe stato bello farla leggere a tanti bambini; così ho deciso di spedirla alla Casa Editrice Kimerik e fortunatamente con mia grande sorpresa é stata pubblicata.
Tra i suoi progetti c’è anche quello di proseguire la sua carriera di autrice?
Certamente! Ho già iniziato a crivere un secondo racconto, perché chi ha già letto 'Fioreluna e il Regno Senza Nome' mi ha incentivato e non vede l’ora di leggere un’altra avventura!
Riserviamo l’ultima parte dell’intervista a domande personali. Conosciamo meglio l’autrice, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Come ho descritto nella breve biografia, sono un’appassionata autodidatta e da sempre mi dedico all'arte. Ho esposto i miei dipinti in diverse gallerie d’arte ed ho partecipato in passato a concorsi di pittura ed ottenuto il „trofeo città di New York“. Una mia grande passione é leggere, sopratutto libri di biografie storiche, ma anche racconti fantasy e adoro i romanzi di Jane Austen. Attualmente continuo a scrivere favole e poesie, nella mia casa in Oltre Po a contatto con la natura.
Come esprime la sua creatività? Concentra la sua creatività nella scrittura o usa altre forme espressive?

Come sopra descritto, non solo amo scrivere, ma anche dipingere.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?

'Carpe Diem', vale a dire 'cogli l’attimo' come scrisse il poeta latino Orazio, e come fu descritto nel film 'L’attimo fuggente', il quale in un certo senso mi aprì ad una filosofia diversa della vita.
Cosa le piace?

La natura, gli animali, l’innocenza e l’ingenuità dei bambini, la libertà che si prova osservando la vastità del mare, la potenza che sprigionano le alte montagne, e naturalmente il mio libro!
Cosa non le piace?

La guerra, i bambini che muoiono continuamente ogni giorno e la distruzione continua della natura del nostro pianeta.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?

Ne ho letti diversi, tra cui l’ultimo é stato „Orgoglio e Pregiudizio“ di Jane Austen, ma in lingua originale. E naturalmente il mio!
Nella sua vita cosa reputa fondamentale?

Vivere e lasciar vivere.