Intervista a Lorenzo Tenerani

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Il suo libro

Le ragazze della signora Rosa

Fantasy [V.M. 18 ANNI]

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15/11/2016

Lorenzo Tenerani nasce a Carrara il 24 giugno del 1973. Il 15 aprile del 1997 nasce il primo figlio, Nicolò, che ispirerà la sua prima opera, Fenomeno di Cuore, stampata in sole tre copie e rimasta a uso esclusivo dei componenti della sua famiglia. Il 21 agosto del 2006 nasce la seconda figlia, Beatrice, e a dicembre del 2011 pubblica con la Casa Editrice Kimerik il suo primo vero libro, La Compensazione, un romanzo di fantasia, intenso e appassionante, con il quale esce allo scoperto per confrontarsi con i lettori. Sempre con la Kimerik, nel 2013, pubblica il secondo libro, Geminix, romanzo con il quale reinterpreta il genere dark-fantasy mescolandolo con il thriller, il genere apocalittico e la letteratura mistica. Nel 2015 pubblica la sua terza opera, Il tempo del cinema Garibaldi, con la quale reinterpreta in modo molto personale la fin troppo sviscerata letteratura dei viaggi nel tempo, mostrando l’ennesima sfaccettatura della sua sfrenata fantasia. Con Le ragazze della signora Rosa intraprende una nuova, ma non per questo meno affascinante, sfida.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Lorenzo Tenerani, autore del libro “Le ragazze della signora Rosa”.

Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Le ragazze della signora Rosa nasce sull'onda lunga del successo avuto dalla serie 50 sfumature, di E. L. James, che io stesso ho letto e di cui sono rimasto piuttosto deluso, ma che nel mio caso ha avuto il merito di stimolare la voglia di azzardare l’unione del genere hot, con il fantasy che da sempre mi contraddistingue.
Nasce così l’hard fantasy Le ragazze della signora Rosa.
Quando e come nasce “Le ragazze della signora Rosa”?
L’idea de Le Ragazze della signora Rosa nasce nell’afosa estate del 2012, mentre, sdraiato sul lettino da spiaggia dello stabilimento balneare che frequento da anni, mi confrontavo con l’esplosione del fenomeno 50 sfumature di grigio, di cui ogni bagnante, specie di sesso femminile, aveva una copia, in primis mia moglie.
Morso dalla curiosità di valutare il perché di si tanto entusiasmo, io stesso ho fatto quella lettura, ed è’ stata proprio la delusione che mi ha suscita che ha fatto nascere in me il desiderio di rivisitare in chiave fantasy, il genere hard di quel libro, con il chiaro intento di toccare molto di più e più a fondo, la componente erotico pornografico, accompagnandola però al fondo fantasy che sento mio.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sono spiacenti di informarvi che sono una delle poche persone che non ha un proprio profilo social.
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
La mia voracità, non mi permette di restare senza scrivere, infatti ho da tempo ultimato un nuovo lavoro, che credo presenterò l’anno prossimo, e di cui preferisco non anticipare il titolo, ed attualmente sto terminando il sesto libro, con il quale ho azzardato un ennesimo improbabile connubio.

Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?

Mi piacerebbe poter dire che già da bambino amavo leggere e scrivere, vantandomi magari di aver coltivato questa innata passione con studi appropriati, o pavoneggiarmi di essere un ex bambino prodigio della letteratura, che con la pubblicazione del suo primo libro, corona un sogno preannunciato, ma purtroppo non è il mio caso. Nessuna dote innata, né tanto meno un’infanzia trascorsa sui libri, o impugnando una penna e soprattutto nessun sogno preannunciato, ma più l’improbabile sfida di una persona comune, originaria di un piccolo paesino che si specchia nello stupendo scenario delle Alpi apuane e che a stento raggiunge le mille anime. Ho vissuto un’infanzia prima e un’adolescenza poi, spensierata e vagabonda, come la maggior parte dei miei coetanei, adempiendo e ultimando gli impegni scolastici, più come un obbligo che non come l’opportunità che rappresentano. Provengo da una famiglia umile che ha saputo però trasmettermi quei principi morali, di cui adesso mi faccio vanto e che cerco in ogni modo di trasmettere ai miei figli. La svolta arriva con l’incontro di colei che diventerà ad essere la donna della mia vita e la madre delle mie due ragioni di vita. Cambiano le prerogative, cambiano le abitudini, cambiano le passioni e soprattutto i sentimenti, che si concentrano e indirizzano, trovando in queste tre persone l’obiettivo della loro traiettoria. La scrittura assieme alla lettura, rappresentano lo svago, la spina staccata di una vita di lavoro presso la mia piccola azienda locale, dove come tutti purtroppo mi trovo a confrontarmi quotidianamente con l’amara realtà di un momento difficile e con il pragmatismo di una quotidiano confronto con quei numeri che non lasciano mai nulla all'interpretazione ed alla fantasia. Un mondo diametralmente opposto a quello nel quale mi rifugio nel momento in cui le mie dita iniziano a battere sui tasti del vecchio computer con il quale do vita alle mie fantasiose storie.
Cosa le piace?
Mi piacciono le cose belle, mi piace la moda, la bella vita, lo sfarzo ed il lusso, mi piacciono le auto di grossa cilindrata e gli hotel a cinque stelle, mi piace fare shopping e sopratutto avere la possibilità di farlo. Mi piace l’anticonformismo, mi piace chi ha il coraggio di osare e che non si nasconde, mi piace chi sbaglia, quando è conscio che avrebbe potuto sbagliare, mi piace chi vuole vincere e non crede che basta partecipare. Mi piace chi non spreca tempo, mi piacciono le persone con le idee chiare, mi piacciono i giovani ribelli che hanno l‘ardore di difendere le proprie idee. Mi piacciono i dolci, ma infondo anche i salati, mi piace la frutta, la verdura ed il formaggio. Mi piacciono le persone che sanno dire di no, soprattutto quando il no riguarda ciò a cui e difficile rinunciare.

Cosa non le piace?
Non mi piacciono i falsi moralismi, non mi piacciono gli stereotipi e non mi piacciono i soprusi.
Non mi piace chi predica bene e poi razzola male, non mi piace chi non riesce a dire di no, ma non mi piace neppure chi critica il vizio. Non mi piace chi non ha cura di se stesso. Non mi piacciono i dentisti e gli urologi. Non mi piacciono i vittimismi e non mi piace chi si abbatte o si fa vincere dallo sconforto. Non mi piace chi non sa combattere per la propria causa. Non mi piace chi dice che non si può vivere senza lavorare, ma non mi piace neppure chi pur avendone bisogno preferisce non farlo. Odio e ripudio ogni forma di violenza su persone ed animali e non mi piace la caccia.
Non mi piacciono i film horror, e la musica classica. Non mi piacciono i ravanelli ed il latte senza caffè e non mi piace chi dice che una cosa va fatta solo perché fa bene. Non mi piace chi critica solo per unirsi al coro, non mi piace chi porta il cervello alla massa. Non mi piacciono gli estremisti e non mi piacciono i politici mestieranti. Non mi piace chi rimanda al domani quello che può fare oggi.
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Senza alcun dubbio ritengo mia moglie ed i miei figli l’unica mia ragione di vita, e nonostante lo scetticismo che potrebbero suscitare le mie parole, non ho problemi a dire che lo sono a scapito di qualsiasi altra cosa, anche della mia stessa salute, che non avrei remora di sacrificare in favore del benessere loro.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?

La Compensazione di Lorenzo Tenerani
Geminix di Lorenzo Tenerani
Il tempo del cinema Garibaldi di Lorenzo Tenerani
Le ragazze della signora Rosa di Lorenzo Tenerani
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
La vetrina va sempre cambiata, anche in peggio, ma va sempre cambiata!
Se l’uomo avesse una logica, nascerebbe con le ginocchia dietro ed i polpacci davanti!