Intervista a Manuel Pellegrino

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Il suo libro

Di tenebra e di luce

Fantasy

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30/03/2017

Manuel Pellegrino nasce il 3 giugno 1987 a Cuneo, e fin dall’infanzia ha innato il gene della letteratura: adora la parola stampata, lettura e scrittura sono le sue più grandi passioni fin dall’infanzia. Crescendo si diploma al liceo scientifico e si laurea in Scienze dell’Educazione, per poi iniziare a girare il mondo con il suo lavoro. Scrive e parla correntemente italiano, inglese e francese, e attualmente la sua professione di istitutore privato lo porta a viaggiare e vivere tra Ucraina, Francia e Italia. Ha partecipato a diversi concorsi letterari, ottenendo buoni riscontri. Di tenebra e di luce – Libro I: Il Prescelto è il suo primo romanzo.


Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Manuel Pellegrino autore del libro “Di tenebra e di luce”.


Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Prima di tutto, buongiorno, un saluto a tutti i lettori e grazie per questo spazio.
Questa pubblicazione arriva dopo anni di prove, di concorsi letterari e di esercizi di stile condotti dal sottoscritto per migliorare e affinare la mia tecnica di scrittura.
E’ il mio primo romanzo, primo di una trilogia, e sono orgoglioso che sia venuto alla luce.
Come ci sono arrivato? Con impegno, fatica e una bella dose di coraggio…
Quando e come nasce “Di tenebra e di luce”?
Si può dire che “Di tenebra e di luce” sia nato circa un anno fa, in una mattina di marzo, sulle spiagge di Antibes, Francia. Come spesso mi accade, fantasticavo su un’idea, un concetto, e di colpo…ecco la scintilla, quel fremito che mi fa dire “Eccola, è qui, la sento!” e mi fa sprofondare in un altro universo, dove tutto è possibile e io stesso ne divento l’architetto.
Da lì ho cominciato a buttare su carta le prime bozze, per rendermi poi conto che si sarebbe trattato di una trilogia, e ho iniziato a scrivere il primo romanzo, pervaso da quel dolce senso di furia creativa che noi scrittori condividiamo.
Nel corso dei mesi la storia ha assunto forma e sostanza, per poi diventare ciò che ora tutti possono leggere e, spero, apprezzare.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Non amo particolarmente i social, ma sono comunque iscritto su Facebook. Mi trovate sotto Manuel Pellegrino, nella foto profilo sono ancora un giovincello!
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Attualmente, oltre al prosieguo della trilogia, mi sto dedicando ad un altro progetto letterario, un saggio romanzato sul tema dell’aldilà e del suicidio, argomento quanto mai scottante ai giorni nostri.
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
Con piacere. Come potete vedere dalla mia biografia, sono laureato in Scienze dell’Educazione, e attualmente vivo tra Ucraina, Francia e Italia lavorando come istitutore privato presso una famiglia con bambini. Mi occupo della scuola e dell’insegnamento di Italiano, Inglese e Francese.
Per quanto riguarda il mio mondo privato sono quello che si definisce “una persona semplice con pensieri complessi”: a detta dei miei amici e parenti sono spiritoso, deciso e leale, anche se forse un po’ troppo testardo.
Sono nato sotto i Gemelli, e mi ritrovo in ogni sfumatura caratteristica del segno… genio e sregolatezza, come si dice.
Cosa le piace?
Mi piace la vita, in tutte le sue declinazioni: mi piace leggere, scrivere ( ovviamente!), uscire con gli amici, creare e sperimentare.
Mi ritengo una persona senza tabù, sempre pronta alle novità, intrigato da ciò che ancora non conosco.
In ultimo, adoro viaggiare, anche se ho profonde radici e sono sempre contento di poter tornare nei miei luoghi d’origine.

Cosa non le piace?

Detesto i bugiardi, i vili e gli sleali: per me è fondamentale la parola data, e non amo coloro che non rispettano i patti.
Come detto in precedenza, non sono un’amante della tecnologia: la uso, ma non ne abuso, come purtroppo oggi molto spesso accade.
Infine, sono contrario ad ogni forma di discriminazione, sia essa sessuale, politica o religiosa: ognuno ha il diritto di vivere secondo la sua natura, e questo è quanto.


Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?

Nella mia vita reputo fondamentale l’esercizio delle mie potenzialità: trovo che non ci sia niente di peggio che limitarsi a trascorrere, dimenticandosi di essere.
E’ altre sì importante per me il rapporto col prossimo, ma anche mantenere i miei spazi: la solitudine, a volte, è un balsamo per lo spirito.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
Sarò banale, ma naturalmente è un fantasy: nello specifico “Il Silmarillion”, dell’immortale maestro J. R. R. Tolkien.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
“Carpe diem”: cogli il giorno, misura del tuo essere in questa vita, fa che ogni attimo sia pieno di significato, e allora potrai davvero dirti degno di essere qui.