Intervista a Emanuele Aloisi

L'Autore

Nessun dato inserito

Sei l'Autore?
Vuoi completare la scheda e inserire novità e completare il tuo curriculum letterario?
Clicca qui e aumenta la tua visibilità.

Il suo libro

L'eterno viaggiatore

Poesie

Acquista online

20/04/2017

Emanuele Aloisi nasce a Cosenza l’11 marzo del 1974, trascorrendo la propria infanzia in un piccolo centro di periferia (Donnici Superiore). È stato l’amore per la letteratura che lo ha spinto a frequentare gli studi classici, sviluppando e manifestando, fin dai primi anni, un forte attaccamento alla cultura classica e alle lingue antiche, greco e latino, che ancora ora continua a coltivare. Si è iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Messina laureandosi Cum Laude nel 2000, e nel 2005 si è specializzato, Cum Laude, in Nefrologia. Attualmente opera come consulente d’ufficio per il Tribunale della provincia di Vibo Valentia, dove attualmente vive, nel piccolo comune di Zaccanopoli, sopra Tropea, e si occupa di Medicina generale. È padre felice di due bimbi.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Emanuele Aloisi, autore del libro “L'eterno viaggiatore”.


Cominciamo da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questa scelta?
Generalmente i titoli delle mie poesie non precedono mai la stesura della stessa poesia. Umilmente credo che se così fosse…la poesia si scriverebbe a tavolino, una sorta di programmata o artificiosa ispirazione. Contrariamente credo che la vera poesia nasca all'improvviso e come risultato di un’inattesa o inaspettata ispirazione. Scrivo le poesie in questo modo; dopo le rileggo, modificando qualcosa, un termine, un verso intero, ma non il contenuto principale. A maggior ragione in un carme, dove, data l’estensione, la quantità dei versi, appare ovvio il lavoro per così dire di limatura. Ma anche il carme è frutto di un’ispirazione. Ogni stanza, in esso contenuta, è stata scritta nel momento in cui ho avuto l’ispirazione. Nella mia mente, di programmato, c’era soltanto un filo logico, un percorso. E il titolo è arrivato alla fine….come la sintesi dell’opera, il viaggio di uomo, di un viaggiatore, nella letteratura e nella ciclicità della storia.
Quando e come nasce 'L'eterno viaggiatore'?
Da semplici ricordi-passioni dei miei studi classici: la figura dell’eroe nella letteratura. L’eroe classico, mitologico, l’Ulisse di Omero o l’Enea di Virgilio; e la mutazione della figura dell’eroe nella letteratura, nell'epoca cristiana, nel medioevo, nella figura del peregrino di Dante Alighieri, per poi passare all'epoca romantica e infine all'età moderna: l’Ulisse di Joyce, l’uomo pirandelliano delle maschere…l’eroe di Primo Levi….la vittima dell’olocausto, delle tragedie odierne, l’olocausto dei profughi.


Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questo libro?
Si…ho iniziato a scrivere improvvisamente, e inconsapevolmente, dopo le ultime tragedie dei terremotati nel centro Italia, dopo aver visto in televisione i servizi sulla tragedia dell’albergo crollato sotto la neve, dopo aver visto il ritardo, l’indifferenza di un governo e di una legge sugli aiuti, e soprattutto dopo aver visto gli eroi: i vigili del fuoco e il personale tutto della croce rossa, degli aiuti umani e anonimi!
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Si su FB Aloisi Emanuele
Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Perché, all'improvviso, mi è capitato e dopo tanti anni, di scrivere nuovamente. Ho fatto studi classici e poi, per anni interi, ho dedicato la mia vita alla Medicina e alla ricerca. Ed ora…all'improvviso…la poesia è venuta da me. Non sono in grado di darmi una risposta. Ma sono consapevole che la poesia mi ha cambiato, mi ha reso più profondo, a volte mi arreca tormento…come si suole dire “perdersi nei pensieri”. In realtà un poeta non è un uomo distaccato dalla realtà, tutt'altro…la vive più intensamente, e attentamente…riportando in versi il contenuto, le immagini degli occhi, interne ed esterne.
Cosa le piace?
L’umiltà.
Cosa non le piace?
L’arroganza.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o un'adozione universitaria?
La verità? Entrambe…credo nella mia opera, e non perché sia frutto delle mani…ma il frutto di un ingegno che forse non è il mio, ma di un Dio a cui credo tanto e che si aspetta poco dagli uomini, da me compreso: un pizzico di umanità.
Il suo pubblico ideale ha 20, 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
In realtà tutti…ma preferisco i giovani, le scuole, affinché il carme possa essere utilizzato come strumento di studio, di riferimento o ispirazione ai classici e alla letteratura, all'arte, e soprattutto alla storia; uno strumento di riflessione soprattutto sul tema o la paura della diversità, intesa in ogni senso, e generatrice eterna di violenze.
Saluti i suoi lettori con un aforisma o una citazione che parli di lei e delle sue emozioni...
Come i colori di una tela
le parole…
possono attrarre l’anima
quando sprigionano emozioni!- Emanuele Aloisi