Intervista a Samuele Di Banella

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Il suo libro

Nella mente del burattinaio

Noir

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06/06/2017

Samuele Di Banella è nato a Firenze il 16 febbraio 1989 e vive a Campi Bisenzio. È scrittore, autore e appassionato di filosofia della conoscenza. Grazie a questa passione, approfondisce le sue ricerche in maniera indipendente, con l’ausilio di letture scientifiche e filosofiche, sull’origine della vita e il mistero dell’universo. Nel 2016 ha pubblicato, in versione ebook, il saggio Filosofia del senso della vita. Pochi mesi dopo ha dato alle stampe Emozioni di una vita (Lulu), un libro di poesie che affronta un percorso introspettivo su svariati temi delicati sulla vita. Nella mente del burattinaio è il suo primo romanzo noir.

Eccoci, curiosi e interessatissimi finalmente conosciamo Samuele Di Banella, autore del libro “Nella mente del burattinaio”.

Ci vuole dire come mai è arrivato a questa pubblicazione?
Ciao, l'inizio di questo progetto letterario risale a circa un anno e mezzo fa. Avevo da poco pubblicato “Emozioni di una vita” preceduto da “Filosofia del senso della vita”. Ero in una fase della vita che sperimentavo e cercavo risposte sull'origine della vita e il mistero dell'universo, non mi è mai bastato vivere nella guardando le cose con superficialità. Nel contempo però ero determinato a realizzare il mio sogno, ovvero un romanzo “psico noir” , una storia che avevo in testa e che ho maggiorante articolato e variato con le numerose stesure che ho fatto. Insomma volevo realizzare un progetto con la speranza che il mio romanzo potesse diventare un film aiutandomi a realizzare il mio sogno. Non mi elogio mai, però penso che la mi trama abbia tutte le carte in regola di essere trasformata in un progetto cinematografico. E' originale e diversa... ho investito molto, tempo sacrifici, speriamo bene. Non amo copiare e scrivere generi similari, amo l'originalità.
Quando e come nasce “Nella mente del burattinaio”?
Come detto prima nasce proprio agli inizi del 2016, il titolo però è nato dopo, circa a romanzo finito. Ero indeciso tra alcuni e ho anche chiesto consiglio alla mi casa editrice. Non ci sono stati dubbi per loro: “Nella mente del burattinaio” calza perfettamente con il mio romanzo. La trama c'è l'avevo in testa e questa storia mi affascinava molto, come mi affascina il mondo dei “noir” e dello psico thriller. Poi mi piaceva giocare con la psicologia dei personaggi, e con la complessità della trama, insomma volevo fare diventare matto il lettore e non rendere scontato e prevedibile il romanzo. Mi piace che il lettore legga e fino alla fine non capisca niente, venga depistato e sia attratto dalla trama dal ritmo e dai personaggi misteriosi e criptici. Si deve insomma arrovellare il cervello. Come io mi sono scervellato nello studio di questo progetto.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Sono su Twitter. @SamuD89. Ho anche un blog. samuele89scrittore.blogspot.it
Non ho Facebook perché non ho mai avuto “a pelle” un buon rapporto con “lui”
ma non escludo che in un futuro non possa aprire una pagina solo dedicata al mio romanzo. Ma vedremo...
Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?
Ora come ora no. In questo momento sono determinato a seguire questo romanzo appena uscito, perché ci credo molto e voglio cercare la svolta, in qualche regista che creda in questo progetto, poi devo dedicarmi alla promozione, eventi, interviste... la parte dura del lavoro è anche questa. Poi se ci sarà spazio voglio godermi anche un po di gratificazione da parte dei lettori che sono la parte più importante per un autore, quindi spero che in tanti apprezzino la storia e ci sia modo di confrontarsi.
Poi io ho bisogno dell'ispirazione e quando c'è parto a diritto e adesso invece sono preso da questa fase. Non credo a chi in un mese butta giù due righe e scrive “storielle” purtroppo se uno vuole fare cose buone c'è bisogno di tempo, tanto! Impegno costante quotidiano, ingegno, ricerche approfondimenti e tanta pazienza...il sacrificio è alla base di uno scrittore. Il lettore oggi è acuto e esigente... Vedremo dal prossimo anno, senza furia. Comunque la voglia c'è in futuro di scrivere un altro romanzo e pensate di che genere...
Riserviamo l’ultima parte dell’interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?

Sono nato a Firenze il 16.02.1989, vivo a Campi Bisenzio in provincia di Firenze. Ho moltissimi interessi tra i quali la scrittura, lettura, l'analisi profonda sulle cose più importanti e la necessità di catturare emozioni e riflessioni sulla vita sentendo il bisogno di scriverle e comunicarle. Sono alla ricerca di tante risposte sovrastate da milioni di dubbi e domande sul perché di svariate situazioni che circondano me e l'intero universo.
Personalità lunatica ed eclettica che nasconde anche una grandissima sensibilità. Sono nostalgico e se vedo foto del passate piango, perché penso che la felicità maggiore l'abbia passato da bambino quando ero spensierato e apprezzavo più la bellezza delle cose... è cambiato tanto adesso. Studio e analizzo filosofia della conoscenza, a volte mi perdo e mi demoralizzo, ma cerco di andare avanti.
Il mio estro discontinuo, come la mia personalità che deve trovare la cosiddetta ispirazione, a volte stupisce anche me stesso paragonandomi ad un pittore a catturare idee e riflessioni sulla vita; esplorando verità che fanno a me stesso, con il bisogno di scriverle in primis per me, ma anche per comunicare emozioni belle e brutte, aiutare chiunque a cercar nuove risposte e coinvolgere le persone che leggeranno le mie opere, con la speranza di lasciare un segno positivo.
Il vero bisogno è non aver paura di comunicare le proprie idee ed emozioni, qualunque esse siano e stravolgere con originalità. In parallelo alla scrittura e al mondo degli eventi della cultura, lavoro part time in un azienda che mi assicura lo solidità e uno stipendio base e sicuro tutti i mesi. Il mondo degli artisti è pieno di variabili e sappiamo come funziona...
Cosa le piace?
Penso di aver già risposto alla domanda precedente, ma aggiungo gli animali e la semplicità nelle persone e in me stesso. Amo il mare e adoro, coerente con la mia semplicità stare seduto sulla riva sotto le stelle a contemplare il mare, ad ascoltarlo... mi trovo a mio agio. Posso stare anche in silenzio, ma provo un benessere indescrivibile e una pace che difficilmente provo da altre parti. Ho una personalità inquieta e lunatica perché sono un vulcano di emozioni continue e la mia mente pensa sempre anche di notte... non sono un tipo facile e lo riconosco, ma pazienza nessuno scaglie chi e come essere e ognuno a difetti. Mi definisco un ragazzo “sui generis”. Amo la libertà.
Cosa non le piace?
L'arroganza delle persone, la cattiveria, i loro costanti giudizi che come sentenze sono sempre pronti a criticarti in tutto e per tutto, l'invidia, i presuntuosi, chi mi impone le cose e chi manca di rispetto alle persone. Non amo la vita eccessiva e il mio motto è che non c'è bisogno per forza dell'eccessivo sballo e della discoteca , fumo e alcol per trovare la felicità. Anzi penso il contrario. Sono un ragazzo abbastanza atipico, lo ammetto e menomale che il mondo è vario. Concludo dicendo che non stimo tanto me stesso e non sono mai stato fiero di me... non ho mai fatto scelte giuste e poche cose sono andate come volevo... potessi tornare indietro... non penso di aver detto niente di male se non la verità, sono uno scrittore e autore e penso che non ci sia cosa più bella di mettersi a nudo e descrivermi per quello che sono non per quello che vorrei essere. D'altronde prima di questo libro nelle pubblicazioni precedenti ho trattato proprio i sentimenti a 360 gradi senza risparmiare quello che avevo da dire. Odio anche la frenesia di questa vita e i ritmi incalzante, a me piace andare piano fermarmi e riflettere odio tutto questo caos che ci fa perdere la bussola. Ma nessuno se ne accorge...
Invece nella sua vita cosa reputa fondamentale?
Passiamo alla prossima? La domanda è complessa direi. Reputerei fondamentale ricercare un po' di amore per la vita e rispetto per il prossimo, quindi un po' di umanità. Per me è fondamentale credere i questo sogno, molte volte mi sono precluso di provare a farlo ma ora lo voglio fare... se va male mi sveglio! Tanto dormo anche poco e son abituato a risvegli bruschi! Io non sono un tipo facile da comprendere infatti pochissimi lo sanno fare, spesso c'è chi mi ama o chi mi odia, pochi hanno la chiave giusta per entrare dentro di me. Chi ci riesce però resta per sempre nella mia vita.
Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni?
La psichiatra di Wulf Dorn. Amo il suo genere.
C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?
C'è ne sono tante e ne studio tante... ma andiamo con questa. Un dialogo inventato tra me e Einstein.

Albert Einstein
“La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.”
Samuele Di Banella, in risposta e in funzione all'affermazione di Alber Einstein.
“Altrimenti si muore schiacciati dal peso dell'ignoranza...