agosto 2010
Jlenia Sanfilippo diventa
autrice con “Ametista – Il
calore della neve”. Anzitutto,
perché intitola così il Suo
romanzo?
L’ametista è una varietà
violacea di quarzo dalle
sfumature meravigliose e nel mio
romanzo è rappresentata in un
mondo sotterraneo accessibile a
pochi,dove una leggenda narra
che…
In quale misura troviamo note
autobiografiche?
La protagonista del romanzo
ha la mia anima,le mie
riflessioni sono le sue tanto
quanto il mio modo di vedere le
cose ma la sua storia è pura
fantasia,per cui Vichy e io in
qualche modo siamo “gemelle
diverse”,attraverso il suo
viaggio ho realizzato la mia
voglia di scoprire terre
sconosciute e personaggi che mi
piacerebbe incontrare nelle mia
vita,chissà! C’è sempre tempo
per tutto.
In antitesi alla realtà ecco il calore della neve, il rifugio costruttivo del sognare. Qual è, dunque, il confine della mente umana? La fortuna strepitosa della mente umana è che non ci sono confini .Il sogno ci può portare ovunque, non ci sono limiti e nessuno,nessuno ce lo può negare ed è questa la cosa più sublime di tutto ciò.
Cosa vorrebbe il Suo romanzo
lasciasse al lettore?
Semplicemente l’emozione che io
ho provato scrivendolo, vorrei
che le parole del mio romanzo
diventassero una corsa
piacevole,una soddisfazione
appagante e indescrivibile
nell’avere scelto Ametista, una
lettura che non prevede soste,
tanto coinvolgente e
appassionante quanto
interessante.
Ci consenta di conoscere più
da vicino chi ci fa sognare con
i Suoi scritti. Di cosa si
occupa nella vita?
Insegno alle scuole elementari e
più che un lavoro credo sia una
vera missione. I bambini ti
guardano negli occhi e aspettano
le tue parole in ogni frangente.
Riempire questi “vasetti
meravigliosi”(le loro
testoline!) ogni giorno è
fantastico e alla fine dell’anno
scolastico i loro germogli lo
dimostrano dandomi un’infinita
soddisfazione. Altra mia
passione la musica:grazie ad
essa sono arrivata ad uno
scritto “importante”come
Ametista infatti all’origine ero
autrice di testi di canzoni e
poesie. Per il resto sono una
donna comune che ama la propria
famiglia al di sopra di tutto
:lavo,stiro ,preparo da mangiare
e cerco di trovare la parte
migliore delle cose,delle
persone,credo sia importante per
sopravvivere meglio in questa
società difficile,e poi …ci sono
sempre i sogni no!
Di cosa è fiera e cosa invece sa
di dover migliorare?
Sono fiera delle cose che ad
oggi ho realizzato in particolar
modo delle mie tre splendide
figlie Ambra,Asia e Gaia. Sono
fiera di darmi delle scadenze
quasi fossi il mio datore di
lavoro perché così facendo
raggiungo i miei obiettivi senza
perdere tempo . Sono fiera di me
e questa volta non voglio essere
modesta nel dire che mi sento
fortemente realizzata,ho
faticato molto e il tempo mi ha
donato questo mio stato di
appagamento totale. Migliorare?
Assolutamente in tutto perché
consapevolmente ho la certezza
che potrei impegnarmi ancora di
più e lo farò!
L’essenza della vita è, a Suo
avviso, la creatività. Come
utilizzarla in soccorso del
mondo, distratto proprio dal
significato di vivere?
Domanda particolarmente
interessante. E’ vero, la
creatività è l’essenza della mia
vita ma basterebbe molto meno
per aiutare chi sfortunatamente
non ha neanche il tempo di
pensare ad essa. Ci sono gesti
preziosi che la gente
dimentica,parole quotidiane che
albergano oramai solo nei
romanzi…vivere non significa
avere la macchina più in voga e
il vestitino più costoso. Hai
mai sorriso di vero cuore? Hai
mai pensato che i vestiti di tuo
figlio domani anche se meno
nuovi potrebbero rendere felice
chi conosce il freddo e la fame?
Hai mai dedicato più di cinque
minuti alla persona più anziana
della tua famiglia che aspetta
solo che tu lo faccia. Rifletti.
Io l’ho fatto e ho imparato che
ci sono cose più importanti di
altre che invece regalano una
felicità pronta a piegarsi
perché priva di spessore.
Cos’hanno detto le persone
che La conoscono quando hanno
saputo di Lei come autrice?
E’ dal 1989 che buona parte
delle persone che mi conoscono
sanno di questa mia attitudine
legata soprattutto ai testi
delle mie canzoni che
interpretavo nelle serate in cui
mi esibivo cantando. Comunque
sia,sono stata lieta dei
consensi ricevuti in merito ad
Ametista,chi lo ha già letto si
è mostrato soddisfatto di non
essersi perso in quelle righe
per pura cortesia.
Scrivere è per Lei la terapia
dell’anima. Noi sappiamo che
anche leggere lo è. Ha altri
progetti medicamentosi?
Sì, credo l’unico metodo
efficace nella vita sia (oltre
quello di scrivere,almeno nel
mio caso) quello di fare sempre
ciò che si sente,stare bene e
fare stare bene. Non credo possa
esserci qualcosa di migliore per
la salute psicofisica. E
ovviamente ,e perdonatemi se vi
sfinisco sempre con la stessa
parola pur essendo ora fuori dal
romanzo... SOGNARE:AD OCCHI
CHIUSI E CONCEDETEMELO AD OCCHI
APERTI PERCHE' E' BELLISSIMO.






