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Intervista a Lucilla Polosa

 
l'autrice   Il suo libro

 

Agosto 2010
Lucilla Polosa è l’autrice di “Sognando d’amore”. Psicologa e psicoterapeuta, sognare ed amare… una dolce prescrizione dai miracolosi risultati?

Ehmmm, Lei mi chiede se sognare ed amare sono la “ricetta della felicita”? Per me personalmente, in base alla mia personale esperienza, direi di si. O forse ancora di più, sono l'unico modo per poter vivere d'avvero. Un vivere che sia più di vegetare! Perché una vita priva di visioni e'come una morte lenta.

Nel mio lavoro di psicologa e psicoterapeuta accompagno i miei clienti nella loro ricerca personale di se stessi, delle proprie visioni…Cerco di aiutarli a ritrovare il coraggio di credere, nella vita e prima di tutto in se stessi. Soprattutto nel mio lavoro con bambini e adolescenti assisto spesso a “miracoli”! E'stupefacente vedere come i bambini, se incoraggiati nei loro interessi, talenti e sogni, se accompagnati con amore nelle loro scoperte, riescano a superare traumi e situazioni limite, a “fiorire e rifiorire” attraverso la loro propria forza vitale e creatività.

Potrebbe sembrare banale ed ingenuo, ma personalmente non credo ci sia una forza più grande dell'amore, nel senso più ampio della parola. Un Amore che coinvolge tutto…l'amore per la vita, l'amore per gli altri e l'amore per se stessi. Amare, sperare e sognare sono la mia “bussola”… sono ciò che mi fa sempre ritrovare la strada, anche quando credo di averla persa! E nel mio lavoro posso vedere ogni giorno che è una “prescrizione” che funziona!

Personalmente, fin da piccola ho sempre sognato tanto….si può dire che sognare era il mio gioco preferito! Crescendo ho imparato che le visioni regalano ali alla nostra vita e ho scoperto che la vita stessa è più magica di quanto si pensi! Io ho realizzato molti dei miei sogni! Per alcuni (ed è un bene che sia così!) sto ancora lavorando, sperando e lottando! Uno di questi è l'apertura di un centro terapeutico per bambini ed adolescenti, incentrato sulla terapia rogersiana e soprattutto sul lavoro con risorse, interessi, talenti e visioni dei bambini, sul contatto con la natura e con gli animali… Una visione che avevo già da bambina…una visione di come offrire ad altri la possibilità di scoprire, avere e realizzare le proprie visioni di vita!

Non ho la presunzione di dire che questa “ricetta” funzioni per tutti. Io posso solo parlare della mia esperienza…e concludo a questo punto con una citazione di Anais Nin che ho riportato anche nel mio libro “La mia vita e'fatta di sogni; essi sono la mia realtà”.  

 

Si tratta di scritti autobiografici? 

Sì, …non c'e una parola nel mio libro che non sia stata prima intensamente vissuta e …purtroppo dovrei dire “sofferta”! Come ho scritto nella mia introduzione, “Le parole hanno (semplicemente) regalato le ali ai miei sentimenti (…) L'amore che e'dentro di me ha cercato una strada per poter esistere…”. Le poesie sono frutto della mia esperienza, del mio percorso di vita e di sviluppo, del mio viaggio alla scoperta dell'amore, della vita, del mondo e soprattutto di me stessa! Le ho raccolte nell'arco degli ultimi due anni ed ognuna di esse segna per me una piccola tappa, una stazione. Per questo ogni poesia e'un po'una parte non soltanto della mia storia, quanto piuttosto della mia anima e di me stessa. 

 

Dove trovare il coraggio “di sognare e credere all’amore”?  

Da piccola ero affascinata dall'erba che cresceva lungo il margine delle strade, talvolta anche in piena città. Ammiravo la tenacia con cui l'erba sfida l'asfalto per poter esistere. E a niente serviva che la strappassero, che ripulissero o asfaltassero le strade nuovamente. L'erba tornava sempre a crescere. Nulla poteva soffocare la sua voglia di esistere. Forse e stato già allora che ho capito cosa significasse avere il coraggio di credere, di avere sogni e visioni, il coraggio di vivere….di sfidare”l'asfalto”, di non lasciarsi soffocare e di lottare per poter esistere. Ho imparato molto da quei fili d'erba! Addirittura credo di essermi avvicinata già allora al più profondo mistero della vita.

Da piccola ero anche completamente affascinata dalle stelle alpine, fino ad identificarmici. Mi sentivo anch'io come una piccola “Edelweiss”. Ammiravo la forza di questi, apparentemente teneri, fiorellini, che spuntavano in primavera tra i ghiacci sulle cime, in posti isolati, difficilmente raggiungibili…quasi vicini a toccare il cielo. Si facevano strada tra le rocce e il giaccio, nel gelo, da soli, in condizioni impossibili normalmente per altri fiori. Non avevano niente…niente terra, niente calore…soltanto la voglia d'esistere, di vedere il sole e di  toccare il celo! Io sono un po'come queste stelle alpine…il mio coraggio di sognare e di credere l'ho travato nella voglia d'esistere, di vedere il sole e toccare il celo, e l'ho travato proprio nei momenti in cui ero, come l'edelweiss, ancora imprigionata nel buio, tra le pietre e il giaccio, senza vedere una strada.

Questa e'la mia personale esperienza. Il “coraggio” è già nascosto nel profondo di ognuno di noi. Ma bisogna appunto scegliere di scendere nei propri “sotterranei” per poterlo incontrare, per poter incontrare se stessi e sentire fortemente la forza della vita che e'in ognuno di noi. Forse questo tipo di coraggio nasce addirittura dall'abbandono, dall'abbandono fiducioso alla vita…perché è la vita stessa a trovare la strada nel ghiaccio, non siamo noi, ma la vita attraverso di noi. E quando si arriva ad essere in profondo contatto con la propria “fonte” di vita, quando si giunge alla propria sorgente, non si può fare altro che abbandonarsi alla forza della corrente…e'questa forza a portarci alla foce, al mare, all'orizzonte. In quel momento vivere, nel pieno senso della parola, diviene quasi facile, naturale…così come anche l'avere coraggio…perché non se ne può fare piùa meno…il “fiume” scorre e corre…La scelta sta nel compiere il viaggio fino alla sorgente…poi e'la stessa forza della vita a conquistarci e guidarci. 

 

C’è una delle Sue poesie a cui è più intimamente legata? 

Ehmmm, questa è una domanda difficile! Come già detto, tutte le poesie sono una parte di me. “Il mio mondo” e “Libertà d'esistere” sono quelle più direttamente legate alla mia infanzia e al mio passato. Sotto quest’aspetto sono forse quelle a cui sono più legata, perché mi riportano, ogni volta che le rileggo, alla mia origine, alla mia fonte. Sono anche le poesie che considero più personali e più intime. 

  

Nel libro troviamo diverse Sue foto. È stata la voglia di esprimersi in modo più confidenziale, di entrare il più possibile in contatto col lettore, o cos’altro? 

Queste foto sono nate per caso… sono il risultato di un’offerta fattami da una casa di cosmetici! Ed io per gioco ho accettato. E' stata una coincidenza che l'offerta mi sia giunta in concomitanza con la pubblicazione del mio libro. E allora ho pensato:“Perché non aggiungerle alle poesie? In fondo, perché no!”. Ma al di là del “caso” e'stato il desiderio di potermi prendere “un posto nel mondo”, così come sono, di potermi esprimere completamente, in tutto ciò che sono, con i miei sentimenti, sogni e illusioni come anche nel mio aspetto fisico. Il desiderio di venire allo scoperto, con la mia identità e con tutto ciò che penso, sento e vivo. Il desiderio di non dovermi più nascondere. Il desiderio di non dovermi vergognare di come sono, nel corpo come nello spirito. Il desiderio di potermi completamente “accettare” e dire al mondo “Sono qui. Eccomi. Questa sono io!”. Tutto questo mi ha spinto a pubblicare anche le mie foto. Volevo che le mie parole, per miei lettori e soprattutto per l'uomo a cui questo libro e'dedicato, avessero anche un “viso”, uno “sguardo che parla”.

Ammetto che allo stesso tempo mi ha fatto un po' paura. Ero consapevole di “espormi”, anche ad eventuali critiche. Ma questo, penso, sia il prezzo da pagare per chiunque tenti qualcosa di nuovo, per chiunque decida di rendere pubblico il “proprio mondo” per poterlo anche condividere con altri, per chiunque decida di voler conquistare “un posto” …nella vita così come sugli scaffali di una libreria!  

 

Come “aggiusterebbe” il mondo? Partendo da cosa? 

Partendo dal cuore dell'uomo! Dal cuore di ognuno. E' quello che cerco di fare ogni giorno, nel mio piccolo, attraverso il mio lavoro. Cerco di aiutare gli altri ad andare al fondo di sé stessi, li accompagno nel loro viaggio di ricerca, anche alla scoperta dei propri sogni, delle proprie visioni, delle proprie capacità e talenti. La cosa più bella del mio lavoro e'poter assistere a miracoli…alla luce che accende volti prima segnati solo da dolore, sofferenza, rassegnazione. Io do una mano alla “linfa vitale” nascosta nei miei clienti perché essa si liberi dai traumi del passato e torni ad esprimersi liberamente, do una mano alla forza attualizzante, come la definisce Rogers, a trovare la strada verso la realizzazione, il compimento di se. Nel mio lavoro vengo ogni giorno a contatto con storie di vita terribili, dove abusi e violenza costituiscono la “normalità”. Nonostante tutto, nonostante tutta la sofferenza e il male che vedo, credo ancora nell'uomo…e credo nei miracoli di cui l'uomo stesso e'capace, quanto compie la scelta di andare al fondo di stesso, alla ricerca della propria verità, e di vivere all'insegna dell'autenticità dell'essere. Io ho fiducia nella capacità dell'uomo di schierarsi al fianco della vita, di lottare e credere nella vita.

“Se andrai in cerca del male nell'essere umano, senza dubbio lo troverai”. E'una citazione di Lincoln che ho letto in un libro all'età di otto anni. Che ci sia male, sofferenza e ingiustizia nel mondo può vederlo chiunque! Il segreto e la sfida stanno nel cercare il bene nel cuore dell'uomo, perché è nell’intimo di ognuno che possono ogni giorno accadere cambiamenti e miracoli che portano a cambiamenti e miracoli nel mondo. Io non ho la pretesa con ciò di “aggiustare” il mondo. Ogni giorno, però, mi concentro su quello che posso dare alle persone che incontro lungo il mio cammino per caso e naturalmente nel mio lavoro. Parto dal basso, dal piccolo… accendo una piccola luce nell'ora buia di qualcuno, talvolta semplicemente mettendo a disposizione compagnia e ascolto. E andando alla ricerca del bene nella vita e negli altri. E' da quando avevo otto anni che ho iniziato a farlo e da allora non ho mai smesso. Quando poi talvolta desidero “cambiare e aggiustare” il mondo, penso sempre che un bel modo per incominciare è ”cambiare e aggiustare” la mia vita. Vivere autenticamente, sempre di più. Perché la realtà che mi circonda rispecchi sempre più ciò che io veramente sono. Così ogni giorno, ogni giorno nuovamente, più che cercare di aggiustare il mondo cerco di costruirmi “il mio mondo”, la mia “realtà”… ed inizio a lavorare nel mio “giardino”… a “lavorare su me stessa”. 

 

Qualche riga, a tema libero. Come ha voglia di riempirle? 

Ricordando ai miei lettori di credere e lottare per le proprie visioni e i propri sogni, qualunque essi siano! Di non arrendersi, anche quando al buio sembra impossibile trovare una via di uscita.

La vita ci è stata data per realizzare noi stessi, per scoprire e diventare ciò che nel profondo di noi già siamo. Si tratta solo di avere fiducia. Si tratta di credere e di sperare…e di rischiare. Si tratta di accogliere una sfida…quella di una meravigliosa avventura che possiamo vivere con coraggio da protagonisti nel momento in cui scegliamo di agire ogni giorno in conformità e armonia con la “verità”del nostro cuore, con la nostra autenticità…nel momento in cui scegliamo di credere, vivere e lottare per le nostre visioni.

Caro lettore… Non lasciarti fuorviare da voci estranee, da voci che non sono le tue, che ti dicono “cosa” e “come” dovresti essere per…per essere accettato, per essere amato, per avere successo, per essere come gli altri… Di “altri” ce ne sono già tanti! Ma il mondo ha bisogno di TE! Le tue visioni, i tuoi sogni, non sono un caso! Sono un meraviglioso dono che ti e stato fatto! A te sta accettarlo o meno. Realizzare i tuoi sogni e le tue visioni è il più bel regalo che tu possa fare a te stesso e al mondo! Non dimenticarlo e abbi fiducia, perché la vita e'semplicemente un meraviglioso sogno da realizzare… e tu puoi farcela! 

 

Cosa hanno detto le persone che La conoscono leggendo le Sue poesie? 

I più sono rimasti senza parole di fronte al libro e mi hanno guardato sbalorditi! Dopo lo stupore e la meraviglia sono subentrati interesse e ammirazione. Alcuni amici di lingua tedesca mi hanno chiesto di tradurre qualche poesia. Ci ho provato…ma non mi è stato possibile riuscire a tradurre la magia delle mie emozioni e di alcune sfumature della lingua italiana che in tedesco vanno perse. Ogni lingua ha una sua identità, una sua musica, un suo colore…ammiro i traduttori che riescono a trasportare tutto questo da una lingua all'altra!

I miei amici più intimi si sono commossi…qualcuno ha pianto. Questo, credo, non tanto per il valore più o meno artistico delle mie poesie, quanto piuttosto per la storia e il percorso di sofferenza e di vita che portano racchiuso in sé.

Al di là dell'ammirazione mostrata da tanti che si sono congratulati con me, a dire il vero non so cosa essi pensino davvero! So però che le persone che mi sono spiritualmente più vicino hanno “compreso” le mie parole, e soprattutto, ancora una volta e forse ancora più profondamente, hanno “compreso” me. Così attraverso le mie poesie le ho sentite ancora più vicine…più vicine al mio dolore ma anche alle mie speranze, ai miei sogni…al “mio mondo”. Con loro ho potuto condividere il “mio mondo” ancora una volta ed ancora di più. Infondo è quello che desidero anche dai miei lettori…che si lascino toccare dalle mie parole e “condividano” esperienze ed emozioni, che forse sono già  un po'anche le loro. Se le mie parole sono giunte anche al cuore di una sola persona, toccandola nel profondo dei suoi sentimenti e donandole un po'di conforto e di speranza…be, allora non solo non ho scritto in vano…ma addirittura non ho vissuto in vano ciò che e'accaduto. Io credo che il “condividere” con altri le nostre esperienze e le nostre emozioni è ciò che ci rende meno soli, e'ciò'che ci fa sentire “a casa” in questo mondo. Non avere nessuno con cui condividere il proprio mondo interiore ci fa sentire non solo diversi ma anche “estranei” e soli. Io sono grata alla vita per avermi fatto incontrare lungo il mio cammino persone che mi comprendono, che parlano la mia “lingua”, che mi amano, apprezzano e accettano per come sono. E'il dono più bello che potessi ricevere…ed oggi so apprezzarlo particolarmente perché per tanto tempo sono stata sola nel “buio della mia stanza di bambina”! 

Domanda con cui La salutiamo. Ha altri progetti letterari nel cassetto?
A dire il vero più di uno! Già tra qualche mese uscirà, pubblicata dalla Kimerik, una monografia in tedesco dal titolo “Agape und Liebe in der therapeutischen Beziehung: die Herausforderung einer Begegnung Person to Person”, (in italiano “Agape e amore nella relazione terapeutica: la sfida di un incontro Person to Person”). Nel frattempo sto lavorando ad un romanzo autobiografico in italiano e a due testi di studio, uno in lingua italiana relativo al mio personale incontro con la psicoterapia rogersiana, alla scoperta e successiva realizzazione delle mie visioni, ed uno in lingua tedesca relativo al mio approccio terapeutico e alla mia esperienza nel lavoro con bambini ed adolescenti. Ho trovato la collaborazione con la Kimerik molto soddisfacente, e per questo mi sono decisa a pubblicare anche i miei testi in tedesco presso la stessa Casa Editrice. Trovo personalmente molto interessante poter scrivere in due lingue! Il tedesco è per così dire la mia “lingua di lavoro”, la lingua con cui lavoro ogni giorno, in cui compio i miei continui studi e successive specializzazioni, la lingua della maggioranza dei clienti che ho in psicoterapia (ad Innsbruck raramente sono clienti di lingua madre italiana). L'italiano resta la mia “lingua del cuore”, quella in cui amo scrivere i miei pensieri, i miei sentimenti più intimi e profondi, le esperienze più private e personali. Ciò mi permette di poter separare ancora meglio la mia vita privata da quella professionale. E questo è nel mio lavoro di fondamentale importanza.  Grazie per avermi dato l'opportunità di esprimermi, di presentarmi, di parlare un po'di me, grazie per l'ascolto! E magari… a presto! 

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