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Intervista a Simone Fagiolini

l'autore   Il suo libro

 

agosto  2010
Simone Fagiolini è l’autore de “Il gatto e la bambina”. Personaggi incontrati davvero o del tutto fantasiosi? 

Un felice connubio tra realtà  e fantasia. Nel racconto ci sono alcuni personaggi che ho incontrato nella vita e altri che fanno parte dei miei affetti più cari; tutti mi hanno insegnato qualcosa, qualcosa di veramente importante ; per questo motivo ho voluto inserirli nel racconto. Figaro é un po’ come il grillo parlante di Pinocchio, decisamente più pettegolo. Io vivo con tre gatti ma uno di loro in particolare mi ha ispirato la figura di Figaro. Un bel gattone di razza “sacro di birmania” , invadente come lui e perché no pettegolo, visto che non mi perde un attimo di vista e se non gli dedico un po’ di attenzione mi guarda con i suoi occhioni blu come se volesse rimproverarmi un pochino. Quando leggo oppure scrivo, lui si precipita puntualmente, si sdraia sul tavolo e con la testa appoggiata sulla zampina sonnecchia e ascolta tutto quello gli dico. Un gatto si, ma anche un dolce amico che dona amore senza chiedere mai niente in cambio, un compagno che sa ascoltare, basta osservare quegli occhioni azzurri come il cielo per leggere i suoi pensieri.

La figura di Rossabetta, be, quella é dedicata alle mie nipotine Rossella, Elisabetta e Alessandra, tre cicloni che rallegrano la vita di chi sta loro vicino.

La figura della bambina é un mio omaggio al mondo dei bambini, perché sono loro che sanno regalarci sorrisi che riempiono il nostro cuore di gioia e sono loro che con la loro semplicità  la loro innocenza sono legati al mondo della natura e al mondo delle favole in un modo intenso e magnifico. Dovremmo ispirarci a loro per ritrovare un po’ della nostra felicità  perduta.

Gli altri personaggi si trovano nella natura stessa basta tendere l’orecchio chiudere gli occhi per udire la voce del vento attraverso gli alberi o la carezza della luna in una sera d’estate. La natura come l’amore sono parte di noi basta spere ascoltare per ritrovare la felicità

 

Un libro panacea di tutti i mali, dalla prodigiosa soluzione di amore e buonumore. Intenzionato a solleticare il mondo, per decantarlo dallo scetticismo?

Perché no?  Mi autodefinisco un ambasciatore del “buon umore e dell’ottimismo”.  L’amore e il buon umore, come l’allegria, sono delle energie che ci circondano, non bisogna guardare lontano per cercarle, sono sempre con noi in ogni momento. Come dice Figaro: “cerca l’allegria nella carezza del sole come nel ticchettio della pioggia”.

Ho constatato di persona che spesso le persone cercano la soluzione dei problemi in luoghi lontani, quando basterebbe cercare dentro di se. Spesso le persone si dimenticano del potere terapeutico di una risata o della natura.

Quando siete un po’ giù di corda osservate la gioia dei bambini, ascoltate le loro risa, oppure gioite dell’amore della natura, del saluto del sole, del canto in lontananza di un gallo, del semplice rumore delle fronde degli alberi quando sono solleticate dalla carezza del vento.

Circondiamoci di ottimismo e l’ottimismo non ci abbandonerà  più. 

 

Quella del bambino è la condizione più autentica per entrare in sintonia con noi stessi e con il mondo. È la mancanza di questa sensibilità uno dei gravi problemi sociali? 

Sicuramente i bambini hanno un legame più profondo con cio’ che li circonda, con  la natura e con il mondo stesso. Gli adulti hanno perso un po’ il contatto con il bambino che in loro. I bambini possiedono una grande forza dentro di sé, sanno reagire anche con più coraggio e decisione degli stessi adulti; anche i bambini perdono la pazienza oppure si arrabbiano, ma difficilmente resteranno imbronciati per giorni o porteranno rancore; basta un po’di tempo e tutto torna come prima , basta un po’ ed il sorriso torna a illuminare il loro volto, questa é la loro forza. Molto spesso gli adulti si scordano di essere stati a loro volta bambini, si scordano della magia delle nubi o della voce del mare.

Spesso guardiamo i bambini con un po’ di superiorità  quasi come se la nostra condizione di adulti fosse un lascia passare per imporre le nostre decisioni. Il non ascoltare la voce che é in noi ci ha condotto a una maggiore indifferenza e insensibilità ; ma niente paura il bambino che inseguiva le farfalle e si divertiva a osservare la luna nelle notti d’estate é sempre con noi, non ci ha abbandonato e non lo farà  mai; basta prestargli maggiore attenzione.

Il nostro compito, in qualità  di adulti, é fornire delle linee guida per indirizzare i bambini rendendoli responsabili nelle loro scelte senza imporre la nostra autorità .

Dovremmo guardare più spesso ai bambini come “grandi” maestri di felicità  e di meravigliosa innocenza, imparare da loro a riscoprire la gioia del gioco e della semplicità.

 

C’è stato un periodo della sua vita in cui restò privato del bambino che c’è in noi? Come recuperarlo? 

Ho avuto la fortuna di avere sempre vicino una famiglia meravigliosa e delle persone stupende che mi hanno sempre regalato dei momenti felici. I miei genitori mi hanno insegnato a amare la natura e a rispettare gli altri e le loro opinioni. Con mio padre ci siamo sempre divertiti a camminare nei boschi o lungo i sentieri di montagna, é stato proprio lui a trasmettermi questo amore per la natura e gli animali e a saper ascoltare la loro voce, una voce che parla direttamente al cuore.

Devo ammettere che da quando lavoro a Tokyo, la vita frenetica della grande metropoli era riuscita a logorarmi e le mie giornate, che ci fosse il sole o meno erano diventate quasi opprimenti, sentivo come se qualcosa si fosse rotto dentro di me, ma non riuscivo a capire cosa.

Vivo nella periferia di Tokyo, lontano dal caos della grande città ; un giorno stavo passeggiando assorto nei pensieri quando ho visto dei bambini che con il retino davano la caccia a dei gamberi di fiume e correvano come dei matti lungo i campi di riso che si trovano a pochi passi dal mio appartamento.

Ridevano e gioivano,  questa é stata la molla, li ho osservati divertito e poi ho fatto una lunga passeggiata lungo il fiume. Era una giornata nuvolosa e sembrava che stesse per piovere da un momento all’altro, mi sono stampato un sorriso sulla faccia e osservavo la natura che mi circondava e i bambini che ridevano e mi salutavano, tutto sembrava cosi’ perfetto anche quando sono iniziate a cadere le prime gocce di pioggia. Mi sono imposto di essere felice e lo sono diventato, ho imparato che spesso le nostre azioni posso condizionare i nostri pensieri. Mi é bastato sorridere per tornare felice ho iniziato a fischiettare allegri motivetti e sentivo che la felicità  cresceva. In quel giorno sono tornato a assaporare la gioia del vento sul volto e sono tornato a ammirare il passaggio delle nubi nel cielo. Stava piovendo; ma ero felicissimo, e quel bambino che sembrava assopito dentro di me é tornato a sorridere. Naturalmente anche io ho i miei momenti “no” e i miei penisieri, ma adesso spariscono velocemente e non permetto più alla noia o alla tristezza di assalirmi. Osservando la gioia negli occhi dei bambini, ascoltando le loro risa e sforzandomi di sorridere in qualsiasi momento ho recuperato il legame con quella voce che era dentro di me.  

 

Alla sua opera prima, cosa L’ha spinta alla scrittura? Ed alla pubblicazione? 

Ho sempre accarezzato il sogno di poter diventare scrittore, di poter scrivere racconti avventurosi o divertitenti , di scrivere poesie. Sono sempre stato un grande “divoratore” di libri spaziando attraverso i numerosi autori immortali: Byron, sir Walter Scott, Foscolo, Stevenson, Charles Dickens, Calvino, Tolkien e chi più ne ha più ne metta.la lista potrebbe continuare per giorni ,ma non voglio annoiare nessuno.

La mia passione per la lettura, la voglia di voler regalare emozioni e  far tornare le persone a sognare mi ha spinto a scrivere.

In particolar modo la mia prima opera é interamente dedicata ai bambini, perché alla fine devo proprio a loro questo mio “risveglio”.

La pubblicazione é stato lo scoglio principale, a chi rivolgersi, chi accetterà  di pubblicare l’opera di un emergente e chi crederà  in me; questi erano i pensieri principali. Ho fatto una lunga ricerca nel web e dopo vari dialoghi interiori ho deciso di inviare il mio racconto alla Casa Editrice kimerik, sperando che accettasse il mio lavoro.

Non sapete con che gioia ho letto l’email che annunciava l’interesse della Kimerik per la mia opera, sono saltato letteralmente per la felicità , un sogno che si realizzava.

La Casa Editrice Kimerik mi ha seguito passo dopo passo con grande pazienza, rispondendo con una puntualità  giapponese a tutte le mie e-mail e a tutte le mie domande.Ha curato l’edizione la pubblicazione e la promozione del libro, semplicemente meraviglioso.

Una scelta che ripeterei senza il minimo dubbio, hanno svolto un lavoro impeccabile e continuano a dare voce e spazio a numerosi autori emergenti come lo sono io. 

 

Ha intenzione di proseguire la carriera d’autore? Se si, sa già cosa vorrà condividere?  

Naturalmente ho intenzione di continuare a scrivere, come ho detto in precedenza voglio far tornare le persone a sorridere a sognare mondi incantati di felicità  e di speranza.

Regalare momenti di gioia e di allegria, riscoprire le vecchie storie di avventura e di sentimenti.

 

Se dovesse scrivere della sua vita, quali sarebbero i punti cardine? Ci racconti di lei.

Sin da quando ero piccolo ho sempre amato leggere libri, ricordo ancora quando nei caldi pomeriggi assolati stavo nella mia cameretta immersa nel silenzio divertendomi a leggere immaginando nella mia mente le scene appena lette e a far  rivivere quelle storie.

La lettura é sempre stata una grande emozione e devo ringraziare i miei genitori che hanno fatto in modo che potessi approfondire questa passione. Poi é venuto il periodo del liceo classico l’incontro con il greco e il latino e lo studio degli autori classici. Un amore per la lettura e la letteratura che passo dopo passo diveniva sempre più grande.

Durante gli anni del liceo ho iniziato a comporre poesie ed é proprio in quel periodo che si faceva largo nella mia mente ma anche nel mio cuore l’dea e la voglia di scrivere un libro.

Il periodo dell’università  e la facoltà  di storia, la nascita di una fantastica amicizia con gruppo di ragazzi che condividevano e condividono ancora la passione per la scrittura e la poesia. Un’amicizia preziosa che diviene sempre più forte anno dopo anno, nonostante la distanza che ci separa.

Poi l’amore per il Giappone, questa terra meravigliosa con le sue tradizioni e i suoi riti affascinanti.

Adesso ho realizzato il mio sogno di vivere nella terra del Sol Levante, di vivere in prima persona il fascino dei templi e la cultura del samurai.

Proprio in Giappone ho riscoperto le arti marziali e gli insegnamenti che si celano al loro interno, per arrivare sino alla meditazione con la quale ho allacciato un legame ancora più profondo con me stesso.

 

Eccole lo spazio per un’ultima risposta, ma senza la domanda.

Auguro a tutte le persone di riscoprire la genuinità  dei sentimenti, la semplicità  di un sorriso e il calore di un abbraccio.

Non perdete mai la speranza, perché in realtà anche se incontriamo degli ostacoli non dobbiamo lasciarci abbattere, ma continuare a vivere giorno dopo giorno, fiduciosi che ogni problema contiene sempre al suo interno la futura soluzione.

Auguro a tutti di riscoprire l’amore per la natura e di tornare a ammirare il passaggio delle nuvole nel cielo.

Riscoprire la semplicità dei gesti quotidiani é un tesoro inestimabile, che troppo spesso le persone sottovalutano.

Il sole che sorride attraverso i vetri della finestra, i raggi della luna che illuminano il pavimento della stanza in una tranquilla serata d’estate mentre fuori tutto tace.

Riscoprire il proprio colloquio interno che unisce l’anima al cuore.

Ritrovare la pace e la serenità negli occhi dei bambini. 

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