Intervista a Rosanna Evangelista

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Il suo libro

La scelta

Narrativa

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23/05/2017

Rosanna Evangelista, classe 1981, vive a Isernia. Si è laureata in Lettere Moderne a Perugia e si è specializzata in Filologia Moderna a Cassino. È attualmente docente di italiano e storia presso l’Istituto 'Ippolito Nievo' di Roccarainola (Na). Amante delle materie umanistiche e in particolare della scrittura, ha ottenuto riscontri positivi in vari concorsi, tra i quali ricordiamo “La Giara”, dove è arrivata in semifinale con il presente romanzo.


Nuove parole, nuove emozioni. Eccoci con un'altra intervista. Oggi parliamo di Rosanna Evangelista, autrice del libro “La scelta”.


Cominciano da questo libro: La copertina colpisce subito. Il titolo poi è molto diretto. Come mai questo titolo?
La scelta del titolo è sopravvenuta quasi per caso. Inizialmente era un breve estratto del libro, una frase che rimandava al suo contenuto. Poi, scrivendo man mano, ho preferito scegliere un titolo che potesse attirare in modo immediato l’attenzione del lettore e, quasi come se fosse stato un lampo, mi è venuto in mente La scelta.
Quando e come nasce 'La scelta'?

La scelta nasce da un’immagine che mi portavo dietro da qualche mese. La visione di una donna che era al supermercato, ferma nel suo decidere la spesa per la cena o il pranzo, non so. Di fatto, bloccata davanti a lei, la osservavo e riflettevo sulla sua esistenza, su ciò che una donna prova nel suo animo, al di là dei suoi doveri di mamma o di moglie, o semplicemente di essere donna stessa. Mi sono posta un’unica domanda: può la sua vita ridursi a una semplice spesa giornaliera? Cosa potrebbe dirmi? Cosa cela dietro la sua quotidianità? La risposta per me è stata una sola parola: il coraggio. Il coraggio di porsi degli interrogativi e la necessità di ottenere delle risposte. Per questo ho costruito la mia storia intorno a temi decisamente attuali: la crisi di un matrimonio e dei valori della famiglia, il senso della felicità e della morte, la necessità di evadere e far emergere dall'animo femminile paure e desideri soffocati, repressi, schiacciati da un senso del dovere e del pudore superiore anche alla volontà di volersi bene. Ho voluto cogliere la donna nei suoi lati più fragili da una parte e più forti dall’altra. Ne ho voluto sventrare l’animo, mettendo in primo piano lei stessa, la sua psicologia, le sue insicurezze, i suoi sogni. Perché mettere in discussione tutto non è facile, così come ricercare un riscatto personale. Ed è quello che succede alla protagonista del mio romanzo.

Quindi c'è un luogo o un momento particolare in cui dice: Ecco finalmente adesso scrivo questa storia?
Certo. Ho buttato giù le prime righe nel momento in cui l’ispirazione mi ha investito. Sentivo che non bastavano i versi di una poesia, ma l’idea che avevo in mente necessitava di una prosa. Così un pomeriggio d’estate, mi sono seduta fuori al terrazzo e ho lasciato che le mie dita andassero da sole. Finché ho realizzato che era la scrittura a guidare me e non io lei.
Ha un profilo Social? Ci vuole dare il suo Domicilio virtuale?
Certo. Ho un profilo su Facebook e anche su Twitter. Per trovarmi basta scrivere Rosanna Evangelista.

Mi permetta una battuta e mi faccia citare Marzullo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.
Come ti vedi fra cinquantanni?
Mi piacerebbe trovarmi seduta sotto un portico di un casale, una sorta di fattoria, in mezzo alla campagna, tra il verde delle montagne e l’azzurro del cielo. Mentre ascolto Morricone e leggo un bel libro. Serena.
Cosa le piace?
Mi piace la semplicità, ormai sempre più rara.
Cosa non le piace?
Non mi piace l’ostentazione, perché è figlia dell’ignoranza.
Adesso può scegliere. Immagini di dover scegliere. Per il suo libro si augurerebbe una traduzione in inglese o una trasposizione cinematografica?
Ecco questa è la cosa che sogno più in assoluto. Mi auguro entrambe le cose, perché davvero rappresentano un mio grandissimo desiderio
Il suo pubblico ideale ha 20 50 o 70 anni? Ha un target di riferimento?
Il mio pubblico ideale è un pubblico intelligente, che non rientra in alcuna fascia d’età. Ovviamente il mio target di riferimento sono le donne.
Saluti i suoi lettori con un aforisma che parli di lei e delle sue emozioni...
Non basta sognare, bisogna crederci nei sogni.